Ant Group, le autorità cinesi obbligano il colosso fintech a tornare alla propria attività originaria

(Teleborsa) – Le autorità di regolamentazione cinesi hanno ordinato ad Ant Group, la società fintech di Alibaba, di “rettificare le proprie attività“, citando presunte pratiche di concorrenza sleale nel settore Internet del paese. Secono le autorità cinesi, Ant Group ha utilizzato la sua posizione dominante per escludere rivali e danneggiare i diritti dei consumatori.

Durante il weekend la Banca centrale del paese ha convocato i dirigenti di Ant Group e ordinato loro di formulare un piano di rettifica e un calendario di attuazione dello stesso. Il gruppo deve quindi ora abbandonare i settori più remunerativi in cui si era espanso, dai prestiti al ramo assicurativo e alla gestione dei patrimoni, e tornare a essere un semplice fornitore di servizi di pagamento.

Questo è il terzo duro colpo nel giro di due mesi per Ant Group. Il mese scorso, le autorità di regolamentazione cinesi avevano infatti sospeso l’IPO da 37 miliardi di dollari sui listini di Shanghai e Hong Kong prevista per il 5 novembre. Inoltre, pochi giorni fa la Cina ha annunciato un’indagine antitrust sul gigante dell’e-commerce Alibaba, che possiede una partecipazione del 33% in Ant Group.

Il provvedimento contro Ant Group è solo l’ultimo segnale dell’insofferenza delle autorità cinesi per lo strapotere che alcuni gruppi tecnologici del paese hanno acquisito. Martedì scorso, le autorità di regolamentazione avevano incontrato i dirigenti di Alibaba e di altre cinque importanti società tech cinesi per avvertirle di non abusare della loro posizione dominante a svantaggio dei concorrenti attraverso l’uso di contratti esclusivi, prezzi predatori e altre tattiche.

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