Ansaldo STS, utile cresce del 36% a 88,3 milioni di euro

(Teleborsa) – Balzo degli ordini, grazie anche ad alcuni importanti progetti come quello per la metro di Riyadh, e forte crescita dei profitti. E’ la fotografia dei risultati intermedi di Ansaldo STS al 31 dicembre 2018, approvati dal CdA, riunitosi oggi 5 Febbraio 2018 presso la sede di Roma. Il periodo chiude con un utile netto in crescita del 36% a 88,3 milioni di euro.

“Le performance di Ansaldo STS quest’anno sono state estremamente positive, in linea con le guidance fornite al mercato durante il 2018″, ha affermato il CEO di Ansaldo STS, Andrew Barr, citando i risultati record in termini di ordini, ricavi e cassa ed i benefici sul portafoglio ordini del contratto di Operation & Maintenance a Riyadh.

“Dopo quasi tre anni dalla mia nomina a CEO sono estremamente orgoglioso dei risultati presentati oggi al CDA della società, raggiunti sotto la mia guida in una delle fasi più importanti della storia di Ansaldo STS”.

Gli ordini acquisiti nell’anno sono lievitati di quasi il 26% a 1.889,1 milioni di euro, beneficiando soprattutto del contratto di Operation & Maintenance per la metro Riyadh, assegnato al Consorzio Flow, guidato da Ansaldo STS e di cui fanno parte anche Alstom e Ferrovie dello Stato Italiane. Il valore del Portafoglio Ordini si incrementa così del 6,6% a 6.883,4 milioni di euro.

I ricavi realizzati a fine 2018 sono cresciuti del 5,6% a 1.437,1 milioni di euro, grazie sopratutto all’avanzamento dei progetti in Italia. L’EBIT lievita così del 17,5% a 118,5 milioni di euro e la redditività operativa (ROS) si attesta all’8,2% rispetto al 7,4% dell’anno precedente. Entrambi i dati sono stati calcolati con un nuovo principio contabile (IFRS15), mentre con la vecchia metodologia si sarebbe avuto un impatto sui ricavi di 10,4 milioni e sul ROS che sarebbe salito all’8,9%.

La Posizione Finanziaria Netta evidenzia un attivo di 398,9 milioni di euro, in aumento rispetto al valore di 357,5 milioni di euro (sempre in surplus) registrati al 31 dicembre 2017, anche per effetto di incassi ricevuti negli ultimi giorni dell’anno. Il Free Operating Cash Flow (FOCF) ante investimenti strategici presenta un flusso di cassa positivo pari a 42 milioni di euro.

Guardando ai progetti, Barr ha spiegato “il 2018 è stato un anno nel quale ci siamo focalizzati sulla consegna dei progetti in corso di esecuzione, in particolare assicurandoci di avere le persone giuste in ambito locale”. Poi, il manager ha fatto un cenno al progetto del PTC di Boston ed al grande risultato del treno merci a guida autonoma in Australia. E ancora, al primo treno automatico a Honolulu.

“In Italia abbiamo raggiunto diverse milestones significative nei progetti che stiamo implementando sulla rete del nostro cliente RFI“, ha sottolineato Barr, spiegando che in Italia il Gruppo ha fatto anche meglio che altrove.

“La Corporate Social Responsibility (CSR) – ha sottolineato – rimane un’area molto importante, anche in considerazione del fatto che siamo un’organizzazione globale. Come parte di ciò, siamo leader nell’industria ferroviaria nel campo della Sostenibilità, ed il recente riconoscimento ricevuto nel corso del 2018 conferma Ansaldo STS come leader globale nelle tematiche CSR nel business dei trasporti”.

Il numero uno di Ansaldo STS ha parlato anche della riorganizzazione aziendale, per area geografica (EMEA e Americhe e Asia Pacifico) piuttosto che per prodotto con l’aggiunta l’Unità di Business Operation & Maintenance, e dell’addio alla Borsa il giorni 20 gennaio 2019 per effetto dell’aggregazione con Hitachi. “Ansaldo STS è adesso parte integrante del Gruppo Hitachi e ciò rappresenta una grande opportunità per tutti noi per continuare il processo di trasformazione che fa di Ansaldo STS una delle realtà più competitive della nostra industria, ha affermato.

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