Anpal, oltre 28mila i contratti dopo reddito di cittadinanza

Reddito di Cittadinanza, altro che flop: i dati sui contratti di lavoro e gli obiettivi del nuovo anno

(Teleborsa) – Oltre 28mila persone hanno avuto un contratto di lavoro dopo aver ottenuto il reddito di cittadinanza. Lo rende noto Anpal Servizi segnalando che i 28.763 contratti rilevati al 10 dicembre 2019 segnano un balzo del +63,6% rispetto alla precedente rilevazione del 21 ottobre.

Nel dettaglio, il 67,2% ha avuto un contratto a tempo determinato, il 18% a tempo indeterminato, il 3,8% in apprendistato; il 67,9% ha un’età inferiore ai 45 anni; il 58,6% sono uomini e il 41,4% sono donne.

Al 13 dicembre, specifica ancora Anpal Servizi, sono stati attivati 422.947 beneficiari, convocati dai centri per l’impiego, per partecipare alla prima fase preparatoria del percorso finalizzato alla ricerca del lavoro e a ricevere un’offerta congrua nei prossimi mesi. Si tratta del 53% di un totale di 791.351 avviabili al lavoro, cioè quella parte dei beneficiari che risultano tenuti a sottoscrivere il cosiddetto “Patto per il lavoro“.

La fase 2 del reddito di cittadinanza – quella in cui il beneficiario viene assistito in un percorso di accompagnamento al lavoro – sta uscendo dal periodo di rodaggio (le convocazioni sono cominciate a settembre) e sta progressivamente entrando a regime. Entro gennaio partirà anche la misura di politica attiva dell’assegno di ricollocazione.

L’accelerazione, spiega Anpal, certificata dai numeri e realizzata grazie all’impegno delle Regioni e anche al contributo dei Navigator che – insieme a 341 operatori specializzati di Anpal Servizi – stanno supportando i centri per l’impiego, nel quadro dell’assistenza tecnica così come concordata con le Regioni stesse.

Nello specifico sono i 2.366 Navigator contrattualizzati al 31 ottobre 2019 (al netto dei 416 della Campania attivati di recente): hanno supportato gli operatori dei Cpi nella convocazione e accoglienza di 109.709 beneficiari del RdC, di cui 24.014 a settembre e 85.695 ottobre (+ 257%); hanno assistito gli operatori dei Cpi nella gestione del primo appuntamento e dei colloqui orientativi di 33.110 beneficiari del RdC, di cui 8.608 a settembre e 24.502 a ottobre (+185%).

“Comunichiamo questi dati con grande soddisfazione, poiché indicano come il Reddito di cittadinanza stia funzionando su tutto il territorio, compreso il Mezzogiorno, dimostrandosi uno strumento non solo finalizzato a ridurre la povertà ma anche favorire l’occupazione, per persone particolarmente in difficoltà”, ha dichiarato il presidente Anpal Mimmo Parisi.

“In questo modo – conclude Parisi – possiamo restituire a queste persone una vera dignità. Il vero cambiamento in atto è che ora c’è a livello nazionale un percorso condiviso, in cui le persone che si recano ai centri per l’impiego vengono accompagnate in modo continuativo alla ricerca di un’occupazione. Questo avviene su tutto il territorio e con le stesse modalità”.

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