Anche a Wall Street la parola d’ordine è “vendere”

(Teleborsa) – Pioggia di vendite in avvio dei seduta a Wall Street, che si allinea all’azionario europeo incrementando i forti cali incassati nella peggior settimana borsistica degli ultimi trenta giorni.

A generare il malumore il solito calo delle quotazioni del greggio e l’incertezza sulle prossime mosse di politica monetaria della Federal Reserve.

L’atteso Job Report rilasciato venerdì ha evidenziato un quadro in chiaroscuro: i nuovi occupati nel settore non agricolo sono saliti meno delle attese, ma il tasso di disoccupazione è sceso sotto il 5% per la prima volta dal 2008 e i salari hanno accelerato il passo.

Qualche indicazione sul meeting della Fed di marzo potrebbe giungere dalla Chairwoman Janet Yellen in occasione di due audizioni al Congresso previste per mercoledì e giovedì.

Vuota, invece, l’agenda macroeconomica odierna in una settimana sostanzialmente avara di dati market mover fatta eccezione per le vendite al dettaglio che saranno rilasciate venerdì.

Dal fronte Corporate, fari puntati sul settore tech, in particolari sui cosiddetti FANG (acronimo di Facebook, Amazon, Netflix e Google) che la scorsa ottava hanno accumulato pesanti perdite.

In questo momento il Dow Jones cede l’1,49%%, l’indice S&P-500 l’1,70%. Ancora peggio il Nasdaq 100 (-2,28%).

Affondano tutti i titoli ad alta capitalizzazione del mercato il Dow Jones. Le più forti vendite si concentrano su Nike, Visa e Microsoft.

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