Anas, Armani: la priorità è rimettere in sesto l’azienda

In Anas non si parla molto di quotazione, visto che c’è da rimettere in sesto l’azienda. “L’Anas con 25mila chilometri ha molto più da mantenere che da fare di nuovo”, spiega il presidente Gianni Armani, aggiungendo che “tenere bene e sviluppare è la priorità e la manutenzione è la leva di sviluppo più veloce per consentire di ricostruire l’organizzazione. Dobbiamo riportare l’Anas a gestire le strade e a progettare la propria manutenzione”. 

Secondo il top manager, infatti, “l’obiettivo è rimettere in sesto l’Anas come soggetto industriale puntando su investimenti utili e sulla manutenzione delle strade. La quotazione non è proprio argomento in discussione, poi l’azionista potrà decidere cosa fare”.
Il 2015, infatti, è “un anno di passaggio” durante il quale si devono “analizzare i bilanci passati e ripulire il contenzioso di 13 miliardi che equivale a un punto di PIL, si tratta di cercare di riportare in equilibrio il rapporto tra Anas e imprese”. 

Importante è soprattutto la stabilità finanziaria, che si potrebbe ottenere facendo entrare la tariffa stradale nella Legge di Stabilità. “I benefici dell’introduzione della tariffa stradale (derivante in sostanza da una parte delle accise sulla benzina che dovrebbero essere ‘girate’ all’Anas) sarebbero in particolare la focalizzazione per garantire la stabilità dei flussi finanziari per l’Anas”.

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