Alunni disabili, la decisione della Cassazione: “Nemmeno le scuole paritarie possono ridurre le ore”

(Teleborsa) – A stabilirlo sono state le Sezioni Unite che hanno accolto il ricorso dei genitori di un alunno con handicap grave, contro la sentenza emessa dalla Corte d’appello di Trieste che aveva associato la mancata assegnazione al minore dell’intero piano orario di sostegno contenuto nel suo Programma Educativo, già adottato nella scuola statale, con la mancata assegnazione di fondi ad hoc da parte dello Stato.

Per la Cassazione “spetta alla singola scuola”, anche se privata, “garantire il supporto” per il numero di ore programmato, senza lasciare ad essa il potere discrezionale di ridurne l’entità in ragione delle risorse disponibili, sicché la condotta dell’amministrazione che non appresti il sostegno pianificato si risolve nella contrazione del diritto del disabile alla pari opportunità nella fruizione del servizio. “Svolgendo un servizio pubblico, le scuole paritarie accolgono chiunque, accettandone il progetto educativo, richieda di iscriversi, compresi gli alunni e gli studenti con handicap”.

“Questa sentenza dimostra che nessuna amministrazione scolastica, statale o paritaria, può arrogarsi il diritto di risparmiare sulle spalle degli alunni più indifesi” – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – “È per questi motivi che il nostro sindacato si impegna per la tutela dei loro diritti e per ripristinare la legalità e il rispetto di precetti di rango costituzionale. La presenza del docente specializzato per l’insegnamento ai disabili non può essere negata”.

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