Alstom, Ad e Dg Viale a InnoTrans: con “Pop” nuovo volto al trasporto regionale in Italia

(Teleborsa) – “Siamo onorati di presentare sui binari di InnoTrans qui a Berlino il nostro nuovo treno POP progettato e prodotto da Alstom per Trenitalia – ha detto Michele Viale, Amministratore delegato di Alstom ferroviaria e Direttore generale Alstom Italia e Svizzera – e questo questo è il miglior riconoscimento della nostra esperienza di lungo corso nei treni regionali”.

“Con il POP abbiamo cercato di cogliere i trend evolutivi delle esigenze di Trenitalia in termini di continuo miglioramento delle prestazioni dei treni, di riduzione dei consumi e dell’impatto ambientale – ha sottolineato Viale – e soprattutto abbiamo cercato di interpretare gli elevati standard richiesti dai passeggeri e dalle diverse Regioni, adattandoli alla vocazione del territorio e ai nuovi stili del viaggio di chi, quotidianamente, si sposta per raggiungere il posto di lavoro e di chi usa il treno per andare alla scoperta delle bellezze del nostro Paese”.

“Nel 2050 la popolazione raggiungerà i 9 miliardi di persone, il 70% delle quali avrà necessità di ricorrere al trasporto urbano – ha detto l’Ad e Dg di Alstom Italia – e al momento la crescita del mercato della mobilità è del 3,2%. Il margine operativo del gruppo Alstom nell’esercizio fiscale 2017-2018 è stato del 6,5%, in linea con il settore, con € 8 miliardi di fatturato e € 7,2 miliardi di ordini pubblico”.

Alstom è presente in Italia su tutte le “linee” di prodotti, che oltre la progettazione e la realizzazione dei convogli, comprende, tra l’altro, servizi di manutenzione (revamping compreso, ovvero nuovo allestimento e modernizzazione di vecchie carrozze, n.d.r.) segnalamento, infrastrutture e sistemi. Come il TMS (Traffic Management System) di alta tecnologia che verrà sviluppato a Bologna per servire anche Danimarca e Svezia.

L’ingegner Viale ha poi ricordato come in Alstom Italia oggi lavorino 2.800 persone e che nel nostro Paese ci sono tre centri di eccellenza italiani all’opera appunto sul progetto POP: Savigliano, in Piemonte, provincia di Cuneo, per la progettazione e produzione, Sesto San Giovanni (Milano) per i sistemi di trazione e Bologna per il segnalamento. Tutti i tre siti sono ben radicati nel territorio con elevate e comprovate capacità produttive. In totale, nel nostro Paese Alstom dispone di 8 siti e di 31 depositi, di proprietà privata compresi.

Per quanto riguarda Alstom italia – ha precisato Viale – siamo in crescita, con un portafoglio di ordini che mette in sicurezza l’attività dei nostri stabilimenti per per tutto il 2020. Abbiamo registrato nel periodo 2017-18 un fatturato di 720milioni di euro e contiamo di chiudere l’anno corso (il 31 marzo 2019) con una crescita dei ricavi di circa il 7,8 per cento”.

Con il “Progetto Pop”, treno concepito per le esigenze di “media capacità” di numerose di numerose linee praticamente di tutte le Regioni, Alstom ha inteso appunto anticipare le esigenze del Cliente Trenitalia e delle Regioni offrendo di conseguenza soluzioni innovative. Tutto il team di Alstom Italia è al lavoro ed è pienamente impegnato nella produzione e nello sviluppo dei nuovi treni regionali POP.

“Rispetteremo questo impegno e i tempi di consegna previsti dal contratto quadro – ha precisato l’Ad Viale – e daremo, insieme a Trenitalia e FS Italiane davvero un nuovo volto al trasporto regionale.

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