Alphabet, Amazon e Linkedin alla prova dei conti

(Teleborsa) – Giornata di trimestrali per colossi web del calibro di Google, Amazon e LinkedIn.

Alphabet, la casa madre di Google, ha chiuso il 3° trimestre del 2016 con un fatturato in crescita del 20% a 22,45 mld di dollari e con un utile in aumento del 27% a 5 mld di dollari. Al netto delle voci non ricorrenti l’utile per azione è risultato pari a 9,06 dollari (8,63 dollari il consensus). 
Google, in particolare, ha sostenuto i conti della controllante evidenziato un giro d’affari in aumento del 20% a 22,3 mld di dollari ed un utile operativo a 6,8 mld (+17%).
“Le ricerche fatte attraverso dispositivi mobili e i video stanno sostenendo il nostro business pubblicitario core”, ha detto in una nota Ruth Porat, direttore finanziario di Alphabet.

Amazon, invece, nonostante abbia triplicato l’utile ha deluso le attese degli analisti. Il gigante americano della distribuzione online ha realizzato un profitto pari a 252 mln di dollari, con vendite in aumento del 29% a 32,7 mld di dollari. L’eps al netto delle voci straordinarie si è attestato a 52 centesimi dai 78 cent stimati dal mercato. Ad appesantire i conti l’aumento delle spese operative che sono cresciute del 31,5% a 10,94 miliardi di dollari. 

Bene LinkedIn, che è tornata in utile nel 3° trimestre. Il social network per professionisti, che sta per essere acquisito da Microsoft, ha registrato utili netti per 9 milioni di dollari contro una perdita di 46,9 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente. Il mercato si aspettava un rosso di 23 milioni di dollari. Al netto di voci straordinarie l’eps è risultato pari a 1,18 dollari, in rialzo rispetto a 0,78 dollari di 12 mesi prima e oltre il consenso per 91 centesimi. In aumento del 23% i ricavi a 960 milioni di dollari.

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