Alleanza, Montepilli: “Con Next Normal azienda più smart, inclusiva e digitale”

(Teleborsa) – “Puntiamo a fare bene impresa e a rendere l’azienda sempre più sostenibile nel tempo. Creiamo stabilità, occupazione, garanzia di reddito. E tutto questo si trasforma, poi, in soddisfazione dei nostri clienti”. È quanto afferma Marina Montepilli, HR director Alleanza Assicurazioni illustrando gli obiettivi a lungo raggio dell’azienda e la strategia adottata per affrontare la ripresa post-pandemica.

Il modello Next Normal di Alleanza punta su una forma mista di lavoro in presenza e smart working. Quali i vantaggi economici e sociali di questo sistema?

“A luglio il Gruppo Generali ha siglato questo importante accordo di smart working definito “Next Normal”. Un accordo di grande rilevanza per vari temi. È stato, infatti, il primo nel settore a regolamentare lo smart working anche nella fase post pandemica e introduce un modello ibrido che permette a tutti coloro che vogliono aderire di lavorare sia in presenza, sia in remoto. Il modello prevede tre giorni alla settimana in smart working. Noi direzionali eravamo già abituati a questa logica dello smart working perché lo avevamo anche in pre-pandemia. Ma la grande novità è che abbiamo introdotto 2 giorni di smart working anche per il tutto il personale amministrativo che supporta l’area commerciale. Stiamo, infatti, puntando sulla logica di gestire il proprio tempo in maniera flessibile: contano i risultati, l’efficienza, la produttività e ci stiamo, quindi, svincolando da un concetto di presenza. Abbiamo monitorato anche durante tutto il periodo emergenziale, i tassi di produttività. Lo smart working emergenziale ci ha raccontato che le persone sono state mediamente più produttive grazie a una maggiore concentrazione e alla responsabilizzazione. Siamo convinti che questo nuovo modo di lavorare favorisca la conciliazione delle esigenze familiari, fra casa e lavoro, ma supporti anche la possibilità di crescita della managerialità femminile. L’accordo è stato siglato a luglio ma abbiamo lanciato la campagna di adesione individuale a settembre. Il tasso di sottoscrizione ad oggi è dell’87%. Ciò vuol dire che si tratta di un accordo che ha trovato rispondenza anche in tutti i dipendenti che liberamente lo hanno sottoscritto. Il modello per essere sostenibile deve avere una adeguata alternanza tra un mondo fisico e un mondo digitale portando l’ufficio a essere un luogo di incontro per progettualità, per le relazioni e per generare idee. Questo accordo è distintivo anche dal punto di vista economico. Nel 2021 a tutti coloro che hanno aderito verrà corrisposta una tantum di 500 euro a titolo di ristoro per le spese sostenute durante la fase emergenziale. Un cifra che, dal prossimo anno, diventerà un’indennità forfettaria annuale di 300 euro. Viene, inoltre, confermata l’erogazione di buoni pasto anche nelle giornate di smart working. Si tratta, dunque, di un accordo di grande rilievo e di grande impatto che coglie gli spunti portati dalla pandemia e cerca di guardare a un mondo più moderno che preserva tutte le necessità aziendali e dei dipendenti”.

In che modo il Next Normal si collega al Contratto integrativo aziendale?

“Sempre a luglio c’è stato il rinnovo del Cia. I due accordi vanno visti insieme per la grande attenzione che è stata data a tutti i temi dell’inclusività e dell’inclusione. In particolare nel Cia è stata data grande attenzione a rafforzare le tutele sul fronte dei congedi parentali, del sostegno alla disabilità ma anche alle vittime di violenza domestica. Il pacchetto normativo complessivo dei due accordi, a cui poi si agganciano varie iniziative locali promosse d Alleanza, sostiene fortemente la cultura della diversity inclusion. Ci siamo posti l’obiettivo di promuovere percorsi che garantiscano il gender balance nei ruoli apicali. Il board di Alleanza è composto al 50% da donne e al 50% da uomini e stiamo fortemente lavorando per incrementare anche i profili femminili nell’ambito di tutta la piramide commerciale”.

Alleanza si è posta l’obiettivo di diventare completamente digitale. Come verrà gestita la transizione e quali sono le sfide ed i vantaggi di questa scelta?

“La pandemia ha segnato le nostre vite e ha introdotto cambiamenti. Ha contribuito, in particolare, ad accelerare ulteriormente il nostro processo di digitalizzazione. Un processo che era già in corso ma che ha ricevuto una spinta fortissima specialmente durante il primo lockdown. Alleanza è oggi la prima rete assicurativa digitalizzata in Europa e si è posta l’obiettivo di diventare al 100% paperless entro il 2023. La trasformazione digitale è sicuramente un’opportunità. Rappresenta un percorso che avanza e non può essere subito passivamente ma deve diventare un vantaggio competitivo. Si tratta di un’opportunità per valorizzare al meglio le competenze professionali e per creare occupazione. Per il reskilling e l’upskilling delle risorse già in organico occorre, però, un investimento importante. È necessaria inoltre una buona ricerca di talent acquisition per intercettare sul mercato le nuove competenze. In tale scenario abbiamo attivato programmi di formazione diretti al personale di direzione e alla nostra rete commerciale. Vi è stato, in questo senso, un grande investimento a partire dalla piattaforma on line per l’erogazione dei corsi. Solo nel 2020 sono state erogate oltre un milione di ore di formazione in modalità e-learning e nel 2021 siamo già a 900mila. Un altro versante molto importante è lo sviluppo delle competenze manageriali. Anche su questo abbiamo lavorato sia sul fronte direzionali che su quello commerciale proprio per la gestione delle nuove modalità di lavoro ibrido. Fra i tanti cito il programma ‘OnLife’ dedicato ai people manager e agli agenti per potenziare le loro capacità di comunicazione, governance e conduzione del team in una modalità da remoto. Si tratta di un approccio che ha consentito di mantenere la continuità dei risultati nel 2020 con tassi di crescita significativi che in alcuni ambiti, come la ‘Protezione’, hanno raggiunto il 32%, ma soprattutto ci ha permesso di continuare ad assumere anche durante il periodo pandemico. Nel 2020 sono state fatte 250 assunzioni e, ad oggi, altre 144 nel 2021. Assunzioni che seguono le 300 assunzioni del 2019. Quest’anno abbiamo, inoltre, un gender balance del 54% di assunzioni al femminile. Sono particolarmente orgogliosa di questi dati e di un’azienda che non si è fermata, che ha investito nel digitale continuando ad assumere anche in un momento di discontinuità come quello che abbiamo attraversato. Tutto questo segnando una crescita dal momento che la rete commerciale ha avuto nel 2020 un incremento del 9% della retribuzione media”.

Sul fronte della sostenibilità quali gli impegni di Alleanza?

“Alleanza si impegna a continuare nel percorso intrapreso della sostenibilità aziendale intesa come risultati e come mantenimento dell’occupazione e del reddito. Tutto questo preservando l’attenzione nei confronti dei nostri dipendenti e verso le nuove necessità che emergono. A ciò si aggiungono le molte iniziative che abbiamo sul fronte sociale e di collegamento con le nuove generazioni e con il mondo universitario. In particolare con la Fondazione Gasbarri – il cui scopo è favorire la diffusione delle competenze in campo assicurativo – puntiamo a stare vicino agli studenti che si propongono di frequentare corsi di perfezionamento e specializzazione con un supporto concreto attraverso delle borse di studio connesse alle discipline del campo assicurativo. Attraverso la Fondazione rinnoviamo ogni anno partnership con i migliori atenei che aderiscono ai programmi di sostegno economico rivolti ai giovani meritevoli e preparati. Così facendo aumentiamo il legame tra il mondo universitario dei giovani e il mondo del lavoro e dell’azienda”.

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