Allarme per arretratezza del Sud: si allarga forbice crescita e occupazione

(Teleborsa) – E’ allarme per l’economia del Mezzogiorno, per il quale si riaffaccia la forbice con il resto del Paese, soprattutto con il Nord, dopo il ridimensionamento registrato fra il 2015 ed il 2017.

E’ quanto emerge dallo studio “Il Mezzogiorno tra divari e sviluppo. L’economia dei comuni del Mezzogiorno stime 1995-2018 e previsioni al 2023″, pubblicato dall”Osservatorio banche-imprese, in occasione dell’evento in agenda per oggi a Roma.

A causa di questo peggioramento il raggiungimento dei livelli pre crisi (2008) slitta al 2028-2030. La quota del valore aggiunto totale del Sud sul valore aggiunto totale nazionale, nel corso degli anni, si è ridotta al 22,8% nel 2018 e dovrebbe raggiungere il 22,6% nel 2023. La crescita media annua del valore aggiunto nazionale al 2023 è pari a +0,8%, con il Nord-Est a +0,8%, il Nord-Ovest a +0,7%, il Centro a +0,9% ed il Sud a +0,6%.

Nessuno spiraglio anche sul fronte occupazione, che dovrebbe evidenziare una crescita più contenuta con un +0,6% medio annuo rispetto al +0,8% delle altre macro-aree. Anche su questo fronte, il Sud dovrebbe riportarsi ai livelli pre crisi non prima del 2026.

Secondo l’Osservatorio, dunque, il Sud “va posto al centro della politica economica ed industriale del nostro Paese che, nell’attuale contesto economico internazionale, non può più permettersi di essere ancora a due velocità’ e men che meno a sola trazione Nord”.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Allarme per arretratezza del Sud: si allarga forbice crescita e o...