Allarme Oxfam su povertà: shock pandemico rischia di azzerare 10 anni di lotta

(Teleborsa) – Estendere la platea di beneficiari degli aiuti previsti nel Dl “Cura Italia“, compresi gli enti del terzo settore. Sono le richieste lanciate da Oxfam in occasione della presentazione del suo nuovo rapporto “Dignità, non miseria”, sugli effetti dello shock pandemico sulla povertà.

La Ong chiede infatti che venga garantito un sostegno economico anche a quelle categorie di lavoratori ad oggi escluse, fino a quei lavoratori informali che riescano a dimostrare di avere lavorato anche saltuariamente nel 2019 e di estendere le misure indirette a favore delle imprese anche quelle del terzo settore. Oxfam inoltre ha chiesto al Governo di rispettare gli impegni presi nei confronti dei paesi in via di sviluppo, arrivando a destinare almeno lo 0,35% del reddito nazionale lordo all’aiuto pubblico allo sviluppo (APS).

Come segnala il rapporto infatti, tra il 6 e l’8% della popolazione mondiale rischia di subire gli effetti immediati della contrazione di consumi e redditi a causa dello shock pandemico da Coronavirus e sono stimati 3.400 miliardi di dollari in meno di reddito da lavoro nel 2020. Il rischio è quello di vedere azzerati 10 anni di lotta alla povertà estrema con livelli di povertà che in alcune aree del mondo potrebbero tornare a quelli di 30 anni fa.

Per tale ragione Oxfam si è rivolta anche al G20 e alle istituzioni internazionali affinché sospendano senza condizioni, sanzioni o costi aggiuntivi i pagamenti relativi all’anno in corso del debito che i paesi in via di sviluppo hanno nei confronti di paesi creditori, di garantire ai Paesi in via di sviluppo liquidità per 1000 miliardi di dollari e di mobilitare subito collettivamente 500 miliardi di aiuti pubblici allo sviluppo per rafforzare i sistemi sanitari dei paesi più poveri e permettere loro di affrontare la crisi

“In un momento storico in cui chiediamo ai nostri partner europei solidarietà finanziaria e invochiamo un fronte comune di risposta alla crisi, non possiamo dimenticarci di chi vive in contesti particolarmente fragili – ha commentato Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia – Nessuno è al sicuro se non lo siamo tutti: occorre per questo un rinnovato patto di solidarietà tra nazioni che possa consentire ai Paesi in via di sviluppo di avere i mezzi per curare e proteggere efficacemente i propri cittadini e tutelare i propri lavoratori.

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