Allarme Moody’s: pronti a tagliare rating senza riforme e calo debito

(Teleborsa) – Moody’s taglierà il rating italiano, attualmente a “Baa2”, se il prossimo governo porterà avanti politiche di bilancio “insufficienti a posizionare nei prossimi anni il debito su una traiettoria di discesa”.

Lo avverte l’agenzia statunitense che ritiene “molto improbabile” un ritocco all’insù del rating, spiegando che una eventuale conferma (del rating, ndr) potrebbe arrivare invece se il programma di riforme si rivelasse ambizioso e se puntasse ad un concreto percorso di rientro del debito.

Intanto continua a salire la febbre da spread, con il differenziale BTP-Bund volato oltre 300 punti. Gli addetti ai lavori stanno guardando con particolare attenzione anche alla salita dello spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi a due anni, arrivato a 300 punti con un tasso di rendimento al 2,19%. Quello tra i due decennali, invece, dopo essere volato fino oltre 300 punti, si attesta ora a 286 punti.

Il premier incaricato Carlo Cottarelli è atteso oggi al Colle con in tasca la lista dei ministried un programma da seguire per portare il Paese fuori dallo stallo politico ed evitare il ritorno immediato alle urne a settembre. E, mentre continua a salire la febbre da spread, l’ex commissario per la spending review studia una squadra snella auspicando di incassare il via libera dal Parlamento.

In caso di fiducia, il programma prevede la legge di bilancio e le elezioni a inizio 2019. Senza la fiducia il governo si dimetteràimmediatamente e il suo compito sarà quello di accompagnare il Paese alle elezioni dopo il mese di agosto. In questo caso – ha assicurato Cottarelli – “il governo manterrebbe una neutralità completa”. Il premier incaricato si è impegnato a non candidarsi alle prossime elezioni ed ha chiesto “un simile impegno a tutti i membri del governo”.

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