Allarme banche USA, no lancio futures Bitcoin

(Teleborsa) – I maggiori istituti di credito americani, frenano sul lancio di futures denominati in Bitcoin, sollevando preoccupazioni per il sistema finanziario “non è preparato per le criptovalute”. 

Lo riporta il Financial Times, che cita un documento della Futures Industries Association recapitato all’autorità statunitense cui spetta la vigilanza sul settore, la Commodity Futures Trading Commission.

Secondo la bozza, la velocità con cui verrebbero lanciati questi futures “non consentirebbe l’appropriata trasparenza e comunicazione pubblica”. Il tutto, mentre la criptovaluta continua a macinare record: sui mercati asiatici, infatti, c’è stata l’ennesima fiammata rialzista che ha portato il valore del Bitcoin oltre la soglia dei 14 mila dollari, secondo i dati riportati dalla piattaforma Coindesk. 

L’ondata di acquisti viene alimentata dalla decisione dei due principali mercati mondiali regolamentati dei derivati, il Chicago Mercantile Exchange (CME) e il Chicago Board Options Exchange (CBOE), di lanciare i contratti futures sul Bitcoin. Il debutto, permetterà alla moneta elettronica di accedere formalmente al mercato dei derivati più grande del mondo. Tecnicamente i contratti saranno basati sul prezzo di riferimento del Bitcoin dato dal CME giornalmente (CME CF Bitcoin Reference Rate o BRR).

E, mentre il rally di questa criptomoneta continua a spaccare in due la comunità degli investitori internazionali, c’è un’altra criptovaluta sotto i riflettori dei mercati e della stampa mondiale.

Si chiama IOTA, che secondo i dati rilasciati da Coinmarketcap, è balzata in sole 24 ore del 90% testando il massimo storico di oltre 5 dollari. Un balzo in avanti che ha portato la capitalizzazione di mercato fino a circa 12 miliardi di dollari.

Allarme banche USA, no lancio futures Bitcoin
Allarme banche USA, no lancio futures Bitcoin