All’Aeroporto D’Annunzio di Brescia crollo del traffico merci

(Teleborsa) – Da Brescia rimbalzano i dati dell’emorragia che ha colpito l’Aeroporto di Montichiari, sotto controllo della veronese Catullo, ovvero nell’orbita di Save che a sua volta controlla quello scaligero, detentore della concessione quarantennale per la gestione del D’Annunzio. Voli passeggeri assenti o quasi e traffico merci sceso nel primo trimestre dell’anno a un terzo di quello registrato nel 2017, nei cui dodici mesi aveva totalizzato poco meno di 20mila tonnellate collocando lo scalo al sesto posto a livello nazionale nel settore.

All’inizio del 2018 il futuro del D’Annunzio sembrava riscritto a tinte rose con l’annunciato piano di investimenti da 52 milioni e l’obiettivo di arrivare nel 2020 a circa 400mila passeggeri all’anno e, soprattutto a un monte di 230mila tonnellate di merci aeree, una prospettiva ambiziosa che rappresenterebbe quasi il doppio per intenderci di quanto movimenta Orio al Serio, dove permane l’importante e strategico minihub DHL, che per la crescita ha scelto di guardare a ovest e puntare su Malpensa vista la perdurante stasi nei programmi di sviluppo dello scalo bresciano. E mentre ci si prepara ai lavori di rifacimento della pista, con conseguente chiusura nel mese di agosto, i soli voli cargo operanti sono quelli di Poste Italiane e Sw.

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