Alitalia, Toto conferma l’interesse: “Noi solidi e affidabili”

(Teleborsa) – L’interesse del gruppo Toto per Alitalia c’è ed è reale. A confermalo è la stessa società con una lettera, inviata al Messaggero e firmata dall’ad Lino Bergonzi e Riccardo Toto, in cui per la prima volta rilancia la sua partecipazione alla cordata per l’ex compagnia di bandiera.

Nella nota, il gruppo sottolinea la sua “affidabilità, esperienza imprenditoriale e risorse economiche adeguate per confrontarsi con altrettanto validi partner con professionalità, competenza e serietà” e smentisce anche “alcune strane leggende” come quelle che riguardano “i risultati della sua trascorsa esperienza nel trasporto aereo, i presunti debiti con Anas e la vicenda “New Livingston”.

Toto ricorda poi che “nel passato è stato con AirOne, la prima società a fare concorrenza alla compagnia di bandiera ed è oggi un gruppo sano con oltre 500 milioni di euro di ricavi e 1.300 dipendenti, attivo nelle energie rinnovabili con profitto in Italia e soprattutto negli Stati Uniti, nelle opere pubbliche, nelle concessioni autostradali e nelle manutenzioni di impianti”.

La società non sarebbe l’unica interessata a entrare nella vicenda Alitalia. L’imprenditore boliviano German Efromovich, azionista di maggioranza della compagnia Avianca, ha infatti annunciato di essersi proposto per acquistare fino al 30% della nuova compagnia.

“Abbiamo scritto una lettera alle Ferrovie dello Stato e all’advisor Mediobanca due settimane fa dicendo che siamo disponibili a comprare fino al 30% della Nuova Alitalia. Ma vogliamo partecipare alla gestione, per fare la ristrutturazione”, ha dichiarato in un’intervista al Sole 24 Ore.

“Abbiamo dei contatti con la banca. Abbiamo firmato un ‘non disclosure agreement’ per la riservatezza. Stiamo aspettando il via libera per avere accesso ai conti – ha aggiunto – Mi sorprenderei se ci scartassero. Il problema non sono i 200 milioni di dollari per il 30% di Alitalia. Il problema è come il governo voglia gestire e rendere solida e profittevole Alitalia“.

Efromovich ha acquistato Avianca, salvandola dalla bancarotta nel 2004 e l’ha trasformata nella seconda compagnia aerea dell’America Latina: lo scorso anno però la United Continental Holdings ha dichiarato di aver intentato un’azione legale per licenziarlo a seguito di una inadempienza su un prestito di 456 milioni di dollari. L’imprenditore, ricorda Bloomberg, avrebbe dato la sua partecipazione nella compagnia aerea come garanzia per un prestito, mettendo in pericolo il futuro della compagnia.

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