Alitalia, soci alle prese con il piano targato Cramer Ball

(Teleborsa) – Non finiscono i guai per Alitalia. Dopo il via libera al rinnovo del contratto in linea con le richieste dei sindacati, il numero uno della compagnia aerea, Cramer Ball, si prepara a convincere i soci della validità del suo piano di rilancio. Le linee di credito aperte dagli azionisti a fine dicembre, che danno ossigeno all’aviolinea, saranno sufficienti fino ad aprile: poi servirà altra liquidità per pagare gli stipendi e far decollare gli aerei.  Sono alcune fonti vicine ad Alitalia a confermare a La Stampa i problemi di liquidità della compagnia aerea anche se aggiungono che la situazione “è ancora sotto controllo”. 

Per Cramer Ball l’impresa sembra tutt’altro che semplice.

Si tratta, infatti, di convincere i soci, primi fra tutti le banche azioniste e creditrici Intesa Sanpaolo e Unicredit, a garantire subito nuove linee di finanziamento. Le due banche non sembrano disponibili ad erogare liquidità all’aviolinea, preoccupate come sono per le proprie pesanti esposizioni che rischiano di andare in fumo per il possibile dissesto di Alitalia.

E se non dovesse andare in porto il piano targato Ball? Il Governo avrebbe già in serbo il commissariamento perché “con o senza Ball al posto di comando il risanamento partirà”. Lo scrive La Repubblica che ricostruisce i programmi di rilancio della compagnia con una sforbiciata extra ai costi per un valore di 400 milioni di euro rispetto ai 160 milioni della prima versione.

Ma forse anche questo potrebbe non bastare a riportare in equilibrio i conti di Alitalia, che potrebbe volare verso la tedesca Lufthansa con cui, in questi mesi, Etihad ha costruito un’alleanza sempre più forte.

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