Alitalia, pronti per la Newco. Ma “nuovo corso” in ritardo di mesi

(Teleborsa) – La partita della nuova Alitalia si è chiusa con il risultato pronosticato, ovvero suggerito dalla logica. La cordata a quattro guidata da Gruppo FS, che dovrà comporre il capitale di 978 milioni della Newco, è stata completata con il soggetto (Atlantia) che richiama le capacità di partecipazione e affidabilità consolidate e richieste obbligatoriamente per avviare la fase di rilancio e sviluppo della compagnia aerea.

Mef fungerà da garante dell’intera operazione, Delta Air Lines da partner industriale con cui ci si dovrà confrontare per mettere a punto il piano strategico e operativo. Schermaglie e veti di natura politica più o meno strumentali hanno avuto il solo effetto di rallentare per mesi il processo di formazione dei partecipanti alla Newco. Ed è chiaro che nel tempo perso gli scenari del trasporto aereo internazionale, con cui ci si dovrà confrontare, sono mutati in qualche direttrice.

La nota positiva arriva, in realtà, proprio da Alitalia che, a dispetto delle perdite legate alla gestione economica, guadagna punti e livelli di soddisfazione tra i passeggeri. Ancora un paio di mesi per ratificare il nuovo corso. Il varo del piano industriale sarà preceduto dal tavolo di discussione con le parti sindacali, che chiederanno, come si sa ed è sacrosanto, di salvaguardare i livelli occupazionali, e dalla elaborazione del network e della composizione della flotta della nuova Alitalia, processo inevitabilmente influenzato dagli americani di Delta, con l’obiettivo di pianificare il raggiungimento di marginalità che giustifichino l’investimento.

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