Alitalia, Di Maio vuole una soluzione entro fine novembre

(Teleborsa) – Il Ministro del lavoro Luigi Di Maio promette di chiudere la vertenza Alitalia entro il mese di novembre.

Una risposta alla pioggia di dubbi e preoccupazioni che ha letteralmente colonizzato la rassegna stampa del 3 ottobre. La procedura di vendita della ex compagnia di bandiera, infatti, scade il 31 ottobre ed entro entro il 15 dicembre, dovranno essere restituiti i 900 milioni del prestito ponte che la società ha ricevuto dal Governo in attesa della maturazione di tempi e condizioni per definirne il futuro.

Alle manifestazioni di interesse a mezzo stampa non sono seguite quelle nero su bianco, ovvero offerte adeguate al pacchetto, come hanno attestato lo scorso mese di agosto gli stessi commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari.

L’intenzione del Ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, sarebbe quella di garantire il 51% di Alitalia in mani italiane. Una operazione dai contorni simili a quella condotta dieci anni or sono dal Governo Berlusconi con la chiamata dei cosiddetti “capitani coraggiosi”.

Stavolta potrebbe rientrare in gioco la partecipazione statale, che potrebbe riguardare una percentuale minima solo se ci fosse un partner privato da individuare tra le aziende pubbliche in grado di sostenere l’impegno economico e finanziario.

Il ritorno al profitto di Alitalia registrato nel terzo trimestre 2018 non appare da solo un’arma convincente. Ecco perché alle mosse del Ministro Di Maio dovranno seguire ipotesi di soluzioni concrete per avviare un processo di salvaguardia della compagnia aerea e dei dipendenti e scongiurare l’avvio di una fase di scioperi che sarebbe deleteria per la prospettiva immediata.

Alitalia, Di Maio vuole una soluzione entro fine novembre