Alimentare, prezzi ingrosso in recupero per olio e grano mentre scivolano le carni

(Teleborsa) – Tornano a scendere a luglio i prezzi all’ingrosso delle carni (-1,8% rispetto a giugno), spinti al ribasso dal forte ridimensionamento osservato per le carni di pollo (-14,6%). 

E’ quanto rileva Unioncamere, in base all’indice dei prezzi all’ingrosso elaborato con BMTI, che evidenzia anche un  segno “meno” per le carni di coniglio (-3,3% rispetto a giugno) e le carni suine (-4,7%). Tra le carni rosse, leggero rialzo per le carni bovine (+3,5%).

Prezzi in lieve discesa nel comparto di latte e formaggi (-1,6% rispetto a giugno), all’interno del quale è spiccato il robusto calo per la panna (-10,1%), dettato soprattutto dalla domanda limitata. Segno “meno” rispetto allo scorso anno che permane per i formaggi a lunga stagionatura (-3,6%).

Nel comparto degli oli e grassi, dopo una serie di ribassi in atto sin dall’inizio della campagna commerciale, i listini all’ingrosso degli oli di oliva sono tornati a mostrare un deciso rialzo a luglio (+5%). Crescita imputabile ai timori che si riscontrano per la prossima campagna, in particolare nelle aree produttive più importanti, a causa delle avversità climatiche delle passate settimane. Tra le materie grasse, pesante battuta d’arresto per il burro (-9% rispetto a giugno), il cui mercato anche a livello comunitario è stato interessato da forti ribassi. 

Prezzi all’ingrosso in crescita nel comparto di riso e cereali (+1,8% su base mensile), grazie all’incremento riscontrato per la semola di grano duro (+2,9%) e per il riso. 

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