Algebris lancia un fondo di investimento per la fine del mondo

Azioni e obbligazioni particolari prospettano guadagni in caso di crisi finanziaria

Qualche anno fa, Ligabue cantava “A che ora è la fine del mondo?”. La scienza non ha ancora trovato la risposta giusta, in compenso una società d’investimento ha ideato e lanciato un fondo “fine del mondo”.

Le incertezze finanziarie degli ultimi anni, l’instabilità degli istituti bancari e le difficoltà legate alla crisi hanno spinto, infatti, la Algebris Investments, società d’investimento guidata da Andrea Serra, a proporre agli investitori un fondo in grado di rendere al meglio nel caso si verifichi un crac finanziario su larga scala.

Alberto Gallo, il gestore del fondo nonché esperto internazionale della materia, ha studiato per conto dell’ente erogante una strategia che punti ad acquistare azioni e obbligazioni in grado di proporre guadagni importanti a fronte di un contesto ribassista. Il “Tail Risk Fund” fa ottenere maggiori guadagni proprio nel caso di eventi catastrofici nel mondo finanziario, mentre quando il resto dell’economia gira per il meglio, tali titoli limitano le perdite. Per attivare concretamente questo piano finanziario, il “Tail Risk Fund” è stato realizzato investendo gran parte dei soldi in attività in posizioni corte strutturali e il restante in scommesse tattiche, ossia investimenti che il mercato ritiene parzialmente pericolosi come quelli verso i mercati emergenti di Brasile e Messico.

Il fondo “fine del mondo” ha già avuto un discreto successo e ottenuto le performance migliori durante la lunga crisi dell’euro, riuscendo al contempo ad attirare un numero sempre più ampio di investitori. Durante il 2017, sono stati tanti i risparmiatori che, a fronte di una generale ripresa dell’economia nazionale, hanno pensato ad un nuovo tracollo e a guadagnare durante questo preciso arco temporale. «L’anno scorso – ha ammesso lo stesso Alberto Gallo – ogni trade ha funzionato bene, la liquidità era abbondante e serpeggiava ottimismo. Abbiamo quindi pensato a cosa poteva andare storto. In tanti si sono rivolti a noi chiedendo di fare trading contro lo schianto e grossi repricing».

Una strategia azzardata ma potenzialmente vincente. I periodi di magra potrebbero non verificarsi più a lungo, potrebbero arrivare scenari rosei tali da trasformare il fondo “fine del mondo” in una grande scommessa, ma questi traders e la Algebris Investments sono convinti che il periodo positivo non potrà durare a lungo e vogliono farsi trovare pronti con un solo, grande obiettivo: guadagnare mentre tutto il resto del mondo sta perdendo. Per questo al fondo sarà applicata una commissione di gestione su base annuale di gran lunga inferiore alle medie di settore, con una quota definita “alta cifra singola” che l’investitore deve retrocedere al gestore come commissione di performance.

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