Alcoa di Portovesme, ci si chiede a che punto sono le trattative con Glencore

(Teleborsa) – “Rendere noto lo stato della trattativa tra Alcoa   di Portovesme e Glencore ” . E’ questa  la domanda che alcuni deputati di SEL hanno portato all’attenzione del Ministro dello Sviluppo Economico visto che “dal 21 marzo 2016 i tre segretari dei metalmeccanici del Sulcis Iglesiente hanno iniziato la loro protesta, per lo strato della vertenza Alcoa, salendo sul silos delle materie prime dell’impianto di Portovesme, a 60 metri di altezza.

Il processo di chiusura definitiva dell’unità di Portovesme è iniziato a metà del 2012, nel contesto di un piano di ristrutturazione globale della azienda. E’ dal 2012 gli operai Alcoa e le loro famiglie vivono in una condizione sociale difficilissima

Nell’agosto del 2014 l’azienda comunicò la chiusura dello ‘smelter — ovvero l’impianto di fusione — sancendo così la chiusura definitiva dello stabilimento stesso.

L’ Alcoa di Portovesme occupava migliaia di persone in un contesto, quello del Sulcis, fra i più colpiti di Italia da un violento e repentino processo di deindustrializzazione, che ha visto — nello specifico — cessare la gran parte della produzione di alluminio, causando quindi una pesante ricaduta a cascata sul complesso dell’economia del territorio.

Il 16 febbraio 2016 il sottosegretario De Vincenti aveva rassicurato sindacati e lavoratori sul risultato finale della trattativa con ‘Glencore’ — soggetto interessato a rilevare l’azienda di Portovesme — con la proposta di cosiddetta ‘superinterrompibilità’ ed un prezzo dell’energia di 20 euro a Mwh. Il 21 marzo 2016 la Ministra Guidi ha sollecitato una risposta di ‘Glencore’ sul questa proposta.

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