Alcoa, batte le attese nel secondo trimestre ma sulle previsioni di crescita pesano i dazi

(Teleborsa) – Si fa sentire il peso dei dazi di Donald Trump sui conti di Alcoa. Il più grande produttore di alluminio degli Stati Uniti ha dovuto tagliare le previsioni di crescita spingendo il titolo a crollare di oltre il 5% nel dopo mercato.

TRIMESTRE SOPRA LE ATTESE – Nel dettaglio, nel secondo trimestre del 2018, il gruppo ha messo a segno ricavi per 3,6 miliardi di dollari, sopra le attese del mercato di 3,55 miliardi. Nello stesso periodo dell’anno scorso erano stati di 2,86 miliardi, in rialzo del 25%. Per quanto riguarda gli utili netti per azione sono stati di 1,52 dollari, contro un consensus di 1,33 dollari ad azione, e 0,62 dollari ad azione dello stesso periodo del 2017, in crescita del 145%.

IL PESO DEI DAZI – Male invece le previsioni sul margine operativo lordo per l’intero anno: è stato, infatti, abbassato tra 3 e 3,2 miliardi, da 3,5-3,7 miliardi di dollari. A pesare sono l’aumento dei prezzi e altri fattori, scrive il gruppo. Alcoa sostiene che “continua a esserci incertezza nella catena globale delle forniture a causa delle tariffe americane e dei problemi nella fornitura di alluminio nella regione dell’Atlantico”.
Alcoa, infatti, acquista in Canada la maggior parte dell’alluminio che lavora negli Usa. Trump ha imposto tariffe del 10% sull’ingresso della materia prima. I conti sono arrivati dopo la chiusura dei mercati, il gruppo ha terminato la seduta di ieri in ribasso dello 0,1% a quota 47,96 dollari ad azione.

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