Al via Forum PA 2022, il “Paese che riparte” tra sfide e opportunità

(Teleborsa) – I dipendenti pubblici italiani sono fermi a 3,2 milioni (a fronte di oltre 3 milioni di pensionati), lontani dai 5,7 milioni della Francia, 5,3 milioni del Regno Unito e 5 milioni della Germania. Hanno un’età media di 50 anni e competenze spesso disallineate dalle esigenze. Questa la fotografia scattata dalla ricerca sul “Lavoro pubblico 2022” realizzata da Fpa – società del Gruppo Digital360 – presentata in apertura di Forum Pa “Il Paese che riparte”, in programma dal 14 al 17 giugno al centro congressi Auditorium della Tecnica a Roma. Per raggiungere l’obiettivo di “4 milioni di dipendenti con un’età media di 44 anni e competenze adeguate” fissato entro il 2028 dal ministro Renato Brunetta, considerando anche i previsti 500mila pensionamenti, entro 6 anni bisognerebbe assumerne quasi 1,3 milioni – circa 200 mila ogni anno – con un’età media di 28 anni.

Tra PNRR e fondi della politica di coesione, da fine 2021 al 2029 all’Italia arriveranno 484 miliardi di euro di spese straordinarie ed aggiuntive da programmare, gestire, monitorare e rendicontare, in media 54 miliardi l’anno. “Una quantità di risorse senza precedenti che dovrà essere coordinata da una Pubblica amministrazione non in ottima salute”.

Di fronte a questa “sfida, di gestire una mole di risorse senza precedenti, serve costruire con urgenza una Pa capace di lavorare per progetti, che passi dalla cultura dell’adempimento a quella del risultato”, commenta il direttore generale di Fpa, Gianni Dominici.

Dunque, ancora tempi lunghi per la conclusione dei grandi concorsi pubblici. Su 55 concorsi pubblici indetti tra il 2019 e il 2021, 30 si sono conclusi e 25 sono ancora in corso, ma dei 103 mila posti messi a bando appena 14,5 mila sono stati assegnati e oltre 88 mila, in gran parte nella scuola, sono ancora vacanti. Per raggiungere l’obiettivo di “4 milioni di dipendenti pubblici con un’età media di 44 anni e competenze adeguate” fissato entro il 2028 dal ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, considerando anche i previsti 500mila pensionamenti, entro 6 anni bisognerebbe assumere quasi 1,3 milioni di persone – circa 200 mila ogni anno – con un’età media di 28 anni, avviando un grande piano di formazione impostato su un’analisi delle necessarie competenze

C’è però una campagna di reclutamento che ha raccolto grandi adesioni e sta rispettando la tabella di marcia, portando nel settore pubblico giovani qualificati. E’ quella per i professionisti del Pnrr, per cui nel solo 2021 sono state ricevute 160 mila candidature e sono gia’ oltre 15 mila le assunzioni a tempo determinato realizzate, sommando procedimenti realizzati, conclusi e in corso d’opera. Una quota superiore al 50% del totale previsto, che indica il rispetto del timing fissato entro il 2023. Tornando ai grandi concorsi pubblici, i tempi delle procedure concluse danno speranza su un’accelerazione in atto: mediamente i giorni, dalla pubblicazione degli avvisi agli esiti, sono scesi da 674 per i concorsi banditi nel 2019, ai 423 per quelli del 2020, ai 141 per quelli del 2021. Ma l’ottimismo cala a guardare i tempi lunghi delle procedure ancora aperte: sono trascorsi in media 1.021 giorni dalla pubblicazione delle 4 procedure 2019 ancora in corso, 713 per le 6 del 2020 e 248 per i 15 concorsi banditi nel 2021.