Air Italy, Ministero del Lavoro convoca azienda e sindacati

(Teleborsa) – Gli aspetti occupazionali della vertenza Air Italy verranno discussi domani in una riunione in videoconferenza convocata dal ministero del Lavoro alle 14,30 alla presenza, oltre all’azienda e ai sindacati, dei rappresentanti del Ministero dei Trasporti, del Ministero dello Sviluppo economico, e delle Regioni Lombardia e Sardegna. La notizia arriva dopo l’ufficializzazione della sospensione della licenza di trasporto aereo alla compagniariportata nel bollettino dell’Enac del 25 agosto scorso. Da tale data alla società, in liquidazione dallo scorso 11 febbraio, è fatto divieto di trasportare passeggeri e merci.

Rimane il nodo dei 1.453 dipendenti, ai quali sono stati garantiti dieci mesi di cassa integrazione ma che restano soggetti alla procedura di licenziamento collettivo. “Difficilmente i lavoratori Air Italy, considerate le problematiche del settore soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria, potranno essere assorbiti da altre compagnie” afferma il segretario generale della Filt Cgil Sardegna Arnaldo Boeddu auspicando che, domani, “si sottoscriva l’accordo per i dieci mesi di cassa integrazione”. L’apertura alla Cig manifestata dal vettore con decorrenza già dall’1 settembre per i circa 1500 lavoratori distribuiti tra Olbia e Malpensa era stata vincolata – spiega Boeddu – a una serie di paletti “ritenuti inaccettabili dalle organizzazioni sindacali: nessun anticipo della parte ordinaria da parte aziendale; licenziamenti durante il regime di cigs; nessun onere a carico dell’azienda qualora la cigs dovesse interrompersi per qualsiasi ragione prima dei 10 mesi; libertà di procedere ai licenziamenti al verificarsi di qualsiasi impedimento”. Pertanto – sottolinea il segretario generale – “ora le sigle si aspettano una mediazione del governo per trovare un accordo soddisfacente“.

Due anni fa l’ex Meridiana ha avviato un piano di rilancio in partnership con Qatar Airways. L’obiettivo era quello di riportare le finanze in attivo entro il 2022. Un piano, poi, fallito con perdite che dai 164 milioni del primo anno hanno raggiunto i quasi 200. Alla base, oltre a scelte poco prudenti sul piano strategico, vi è stato il blocco dei Boeing 737 Max rimasti a terra nel marzo 2019. Uno scenario nel quale si è inserita anche una battaglia sindacale interna per fare di Olbia l’hub della compagnia con il conseguente mancato accordo tra Alisarda e Qatar per la ricapitalizzazione.

Gli slot attualmente detenuti da Air Italy, tra cui i diritti al JFK di New York, non potranno essere utilizzati né ceduti fino al compimento della procedura di liquidazione.

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