Agricoltura, via libera Bruxelles al Piano strategico dell’Italia

(Teleborsa) – E’ arrivato finalmente il via libera di Bruxelles al Piano Strategico Nazionale dell’Italia, in attuazione della PAC – Politica Agricola Comune per il quinquennio 2023-2027. Il Piano italiano era stato inviato ad inizio anno alla Commissione europea, che lo aveva poi rinviato al mittente con una serie di osservazioni.

Il piano per la politica agricola vale più di 26 miliardi che saranno fondamentali per sostenere lo sviluppo e la competitività delle aziende agricole italiane, di cui 7,4 miliardi di euro sono destinati ad obiettivi ambientali e climatici e ai regimi ecologici e quasi 680 milioni di euro ai giovani agricoltori. Il piano prevede l’assegnazione dal bilancio comunitario di oltre 23 miliardi (a prezzi 2018), di cui 17,4 miliardi in aiuti diretti e 5,9 miliardi in fondi per lo sviluppo rurale, cui si aggiungerà il cofinanziamento dello Stato e delle Regioni.

“L’Italia è uno dei maggiori produttori agricoli e trasformatori di alimenti nell’UE con un settore agricolo molto diversificato”, sottolinea Bruxelles, ricordando che il Piano italiano introduce un massimale per ettaro per il sostegno al reddito degli agricoltori ed una misura redistributiva a favore delle PMI. Circa 3 miliardi di euro andranno a 800mila agricoltori sotto forma di finanziamenti specifici per la gestione del rischio climatico. Nell’ambito dei suoi impegni ambientali, poi, il piano italiano punta ad aumentare la superficie destinata all’agricoltura biologica al 25% della superficie agricola. L’Italia sarà anche tra i primi paesi dell’UE ad attuare la nuova condizionalità sociale della PAC per garantire la sicurezza sul lavoro e combattere lo sfruttamento del lavoro. Infine, 1,1 miliardi di euro saranno destinati ad aiutare i giovani agricoltori e mettere in sicurezza la loro attività.

Finalmente abbiamo regole chiare anche se non è certo la riforma agricola dei sogni per gli agricoltori, anche per come è stata scritta la riforma in Europa in un periodo antecedente alle attuali situazioni di crisi”, afferma il Presidente di Coldiretti Ettore Prandini, aggiungendo “siamo pronti a lavorare con il Ministro Lollobrigida e le Regioni per utilizzare al meglio i fondi con regole semplici e meno burocrazia”.

“Il Piano – sottolinea Prandini – rappresenta un compromesso utile a tenere insieme la sostenibilità economica, ambientale e sociale delle nostre aziende agricole in sinergia con gli interventi previsti dal PNRR e dalla manovra. Nel piano ci sono alcune importanti novità come l’aumento delle risorse per i giovani, fondi rafforzati per il biologico, ma anche attenzione a filiere strategiche dalla zootecnia all’olio e il principio della condizionalità sociale, perché è giusto che chi sfrutta il lavoro nero sia penalizzato”.

“L’OK di Bruxelles al PSN rappresenta un ulteriore passo nella giusta direzione, grazie al quale il Primario del Paese si arricchisce di uno dei tasselli fondamentali per il suo sviluppo, tassello che va ad aggiungersi alle tre proposte legislative nelle quali si articola la riforma della PAC, approvate dal Parlamento UE esattamente un anno fa, e della quale il Piano è diretta conseguenza”, commenta il presidente di Copagri Tommaso Battista, mettendo il punto sulla necessità di accelerare con i decreti attuativi “al fine di consentire alle aziende agricole di cogliere le opportunità che la nuova programmazione può offrire”.