Agricoltura USA in crisi. Monsanto licenzia dopo un trimestre in rosso

(Teleborsa) – Notizie pessime arrivano da Monsanto, che ha annunciato una trimestrale in rosso, oltre ad un consistente taglio di posti di lavoro per recuperare redditività ed efficienza. 

Il colosso agricolo, attivo nel settore delle granaglie, sta scontando le gravi difficoltà del settore agricolo ed i bassissimi prezzi dei cereali, in linea con le previsioni modeste che il Dipartimento dell’Agricoltura americano ha formulato, stimando una contrazione dei profitti del 38% per le maggiori società agricole. 

Monsanto dunque prevede di tagliare mille posti di lavoro, in aggiunta ai 2.600 annunciati ad ottobre, con un costo in crescita a 1,1-1,2 miliardi rispetto agli 850-900 milioni iniziali.  Questo avrà impatti sull’utile e Monsanto prevede quindi un EPS al di sotto del range stimato di 5,10-5,60 dollari, anche a causa dello sfavorevole andamento dei cambi.

Intanto, il trimestre si è chiuso con un fatturato crollato del 23% a 2,22 miliardi di dollari ed una perdita di 253 milioni di dollari, pari a 50 cent di perdita ad azione.

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