Agricoltura, la CIA festeggia 40 anni di battaglie e conquiste

(Teleborsa) –
La Cia – Agricoltori Italiani, organizzazione di categoria molto rappresentativa ed attiva a tutti i livelli, compie i suoi “primi 40 anni”. Grande festa al Guido Reni District, con il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina e quello del Lavoro Giuliano Poletti. Ad aprire i festeggiamenti il Presidente dell’associazione Dino Scanavino

“Sono trascorsi 40 anni da quando l’Alleanza Contadini, insieme alla Federmezzadri e all’UCI-Unione Coltivatori Italiani, diedero vita a un processo di riconfigurazione della rappresentanza in agricoltura, costituendo la Confederazione italiana coltivatori (Cic). Una grande organizzazione che ha cambiato nel corso degli anni la sua denominazione in Cia-Confederazione italiana agricoltori, fino all’attuale Cia-Agricoltori Italiani“. Con queste parole Scanavino ha aperto l’evento, che ricorda le battaglie e le conquiste del mondo agricolo dagli anni ’70 ad oggi “per rispondere al diverso ruolo che l’imprenditore agricolo ha conquistato nel tessuto socio-economico dell’Italia”. 

Dalla legge sui contratti agrari del 1982 al decreto legislativo 228 del 2001 che definisce giuridicamente la figura del moderno imprenditore agricolo. Sono queste solo alcune delle conquiste, per non dimenticare la Carta di Matera del 2010 e la Carta di Milano del 2015 sullo sviluppo a partire dal territorio.

“Un percorso lungo, una strada di successi e una crescita costante”, sottolinea il presidente, ricordando che in questi anni “sono migliorate le condizioni degli agricoltori e la Cia ha una presenza sempre più capillare sul territorio, per rispondere da vicino alle esigenze degli imprenditori”. La Confederazione è ora una realtà che conta oltre 900 mila iscritti, più di 5.000 uffici disseminati nel Paese, una sede di rappesentanza a Bruxelles e migliaia di progetti innovativi da portare avanti per far crescere ancora il settore e il Made in Italy agroalimentare nel mondo.
 

Scanavino ha voluto ricordare che la Cia è nata alla fine degli anni ’70 per una precisa “scelta politica” di di Giuseppe Avolio (precisamente nel 1977 con la nascita della Cic – Confederazione italiana coltivatori), ma si è poi distinta per la sua autonomia dai Partiti e dai Governi, che le ha consentito di fare gli interessi esclusivi degli agricoltori.

L’azione della Cia si è concentrata su una serie di valori ed idee fondamentali, che possono essere sintetizzate da alcuni slogan che ne hanno guidato l’azione negli anni ’80:”Valorizzare l’impresa senza punire la proprietà”, “Produrre meno, produrre meglio”, “Dalla protezione alla competizione”, “La nostra qualità è la vostra sicurezza” e anche “Il territorio come destino”. E ancora, frasi come “L’agricoltura è benessere per tutti”, “L’agricoltura è vita” hanno fatto da sfondo alle attività dell’organizzazione e continuano a indicare la rotta da seguire nel futuro.  

La Cia-Agricoltori Italiani si propone oggi come un’organizzazione aperta e inclusiva per vocazione, europeista, pronta a cooperare nel mondo, collaborando con le realtà che si affacciano sul Mediterraneo. Adesso la Cia si caratterizza per la parola d’ordine “Diamo Valore alla Terra”, che vuol dire valorizzare chi dalla terra crea produzioni, ricchezza, servizi e paesaggio. Quindi, la Cia-Agricoltori Italiani ancora più forte per un imprenditore agricolo sempre più protagonista.

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