Agcom: Italia riduce gap nel digitale, mercato mobile ancora concentrato

(Teleborsa) – L’attenuarsi della pandemia e la conseguente accelerazione economica non hanno fermato la “progressiva erosione” delle risorse del settore delle comunicazioni elettroniche, che registrano nel 2021 una flessione del 2,8% a 27,84 miliardi, anche se i calo è inferiore al -4,8% registrato nel 2020. In lieve flessione anche gli investimenti a 7,55 miliardi (-0,7%).

I media tradizionali (televisione, radio, quotidiani e periodici), dopo i risultati fortemente negativi che hanno contraddistinto il 2020, evidenzia dei segnali di ripresa, con una risalita dei ricavi del 2,5% ad un valore di 11,4 miliardi di euro, anche se emerge ancota una riduzione di 800 milioni rispetto ai livelli pre-pandemia (2019).

E’ quanto emerso dalla relazione della AgCom al Parlamento presentata dal presidente Giacomo Lasorella, il quale sottolinea che “il dinamismo competitivo del settore resta elevato, sia per effetto dei processi di consolidamento tra operatori di medie dimensioni, sia in virtù dell’ingresso nella rete fissa di nuovi attori di rilevante peso economico quali PostePay, Iliad e Sky.

Guardando al settore mobile, l’Autorità per le comunicazioni segnala che si conferma molto concentrato dal punto di vista concorrenziale, annoverando tre operatori – TIM, Vodafone e WINDTRE – con quote pressoché simili attorno al 30%. Va però osservato che nel corso del 2021, Vodafone e WINDTRE hanno perso qualche punto in favore di Iliad e dei cosiddetti Mvno ovvero gli operatori mobili virtuali, che registrano complessivamente un aumento del fatturato dell’8,3% . Sul fisso invece si conferma il trend di crescita del traffico dati, che registra un +15,9%.
Analizzando la diffusione dei servizi a larga banda, l’Authority per le comunicazioni segnala che gli accessi broadband e ultrabroadband residenziali e affari hanno raggiunto 18,7 milioni di unità, equivalenti a 31,7 linee ogni 100 abitanti. In particolare il rapporto è pari a 24,4 linee per 100 abitanti per le connessioni superiori a 30 Mbit/s ed a 19,5 linee per 100 abitanti per velocità superiori a 100 Mbit/s. “Rimangono, come già evidenziato nelle precedenti relazioni annuali, significative differenze territoriali nella penetrazione di tali servizi”, spiega l’AgCom, segnalando il persistere soprattutto di un divario fra Nord e Sud-Isole nell’accesso a questi servizi.

Il Presidente dell’AgCom ha poi evidenziato che i “dati pubblicati ieri dalla Commissione Europea riferiti all’indice di digitalizzazione dell’economia e della società – il cosiddetto DESI – oltre a mostrare una grande accelerazione della digitalizzazione in Italia ci fanno balzare al 7° posto per connettività tra i Paesi dell’Unione. Lo scorso anno eravamo al 23mo posto”. Un risultato raggiunto grazie all’utilizzo della tecnologica 5G DSS nella quale WINDTRE ha creduto particolarmente.

Guardando al mercato mondiale, si registra un balzo dell’e-Commerce e l’ammontare ricavi realizzati su scala mondiale dalle principali piattaforme – Alphabet, Amazon, Apple, Meta e Microsoft – continua a crescere e raggiunge i 1.100 miliardi di euro (+24% rispetto all’anno precedente e più del doppio rispetto al 2017). Persiste la tendenza ad ” attuare strategie di differenziazione orizzontale e/o di integrazione verticale, che si traducono nella proposizione, in forma aggregata, di un’offerta sempre più vasta di servizi differenti” – sottolinea l’authority – e questo può “generare un vantaggio competitivo, in termini di quantità e varietà di dati acquisiti sugli individui che fruiscono dei servizi, difficilmente replicabile dai propri concorrenti.