Aeroporto Venezia, presentato progetto ampliamento Terminal Area Schengen

(Teleborsa) – Ancora “potenziamento strutturale” per l’aeroporto Marco Polo di Venezia, al centro di una vera e propria rivoluzione con modifiche e interventi dovuti alla presenza di un numero sempre maggiore di passeggeri. Dopo l’avvio dei lavori per l’ampliamento della zona riservata ai passeggeri Extra Schengen, infatti, è giunto il turno del Terminal riservato ai viaggiatori dell’Area Schengen, il cui progetto è stato presentato presente Enrico Marchi, Presidente di SAVE (Società di gestione degli scali di Venezia e Treviso), il Direttore generale di ENAC, Alessio Quaranta, il Direttore Centrale Vigilanza Tecnica di ENAC, Roberto Vergari e il Vicepresidente di BEI, Dario Scannapieco.

Il progetto dell’opera, realizzato dallo Studio di architettura e ingegneria One Works e approvato di recente da ENAC, sarà parzialmente finanziato dalla BEI (Banca Europea per gli Investimenti) e si svilupperà sul versante nord dell’attuale porzione aeroportuale per una superficie complessiva di oltre 59mila metri quadrati. Il costo totale è di 350 milioni di euro.

Tra gli interventi previsti ai vari livelli del terminal, una nuova sala imbarchi remoti Schengen, l’ampliamento del corridoio arrivi, ampliamento della hall partenze landside e check-in, la realizzazione di 5 nuovi pontili di imbarco a servizio dei voli Schengen e la costruzione di una nuova zona security.

“Si tratta di un ulteriore potenziamento di uno dei più importanti scali d’Italia – ha commentato il Direttore Generale dell’ENAC, Alessio Quaranta – e il progetto si inserisce nella visione di sviluppo della competitività dei nostri aeroporti. Contribuirà a incrementare la capacità operativa del terminal e a innalzare gli standard qualitativi dei servizi offerti sia ai passeggeri, sia agli operatori, secondo le migliori pratiche internazionali”.

“Nello svolgimento del suo ruolo istituzionale – ha poi sottolineato Quaranta – ENAC vigila sull’esecuzione degli interventi e affianca i gestori nella progettazione, verificando che le opere rispondano pienamente ai requisiti di sicurezza aeronautica e, al contempo, offrano ai passeggeri un ambiente confortevole e pregevole sotto il profilo architettonico”.

SAVE, costituita nel 1987 e quotata al mercato telematico azionario di Borsa Italiana dal 2005, è a capo di un Gruppo che opera in modo integrato nel settore dei servizi ai viaggiatori, in tre principali aree di business: gestione aeroportuale, gestione di infrastrutture di mobilità, Food & Beverage e Retail.

Il Gruppo SAVE detiene inoltre il 27,65% dell’aeroporto belga di Charleroi ed è ad oggi l’unica società di gestione aeroportuale italiana che partecipa alla gestione di uno scalo estero.

Nel 2012 il Gruppo SAVE ha impiegato complessivamente 2.945 persone e i ricavi consolidati sono stati pari a 352,5 milioni di euro.

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