Aeroporto Marconi, parcheggi insufficienti

(Teleborsa) – Nel futuro dell’aeroporto Marconi c’è il people muover ma nel frattempo lo scalo felsineo deve fare i conti con il caos parcheggi, che ha messo in crisi l’accessibilità nei weekend caldi di agosto e rischia di creare nuove difficoltà tra il 31 agosto e il 1 settembre. L’adeguamento dei servizi sembra non marciare allo stesso ritmo della crescita dei passeggeri e le conseguenze sono inevitabili.
Nelle scorse settimane la società di gestione dell’Aeroporto Marconi ha lanciato un alert, specificando che “in alcuni periodi in particolare quello estivo, la capacità di posti auto offerta può risultare non sempre ottimale a soddisfare la domanda”. Avviso che il 9 agosto scorso è stato accompagnato da una soluzione alternativa, ma solo parziale, rappresentata da un nuovo parcheggio, il P6 da 700 posti, nella zona dell’area cargo, ben distante dall’aerostazione benchè servito da servizio navetta, ma realizzata stendendo una copertura di ghiaia che con la pioggia non ne rende agevole la fruizione.
Il People Mover, la cui attivazione era prevista lo scorso mese di marzo, è ancora di là da venire; l’Aerobus non copre la fascia di tarda serata e notturna; il servizio taxi soffre di carenze sia nelle prime ore del mattino che in quelle notturne, con inevitabile comparsa di operatori abusivi.
Settimo scalo nazionale con la prospettiva di toccare i 9 milioni di passeggeri a fine anno, il Marconi si affida ai progetti previsti nel piano di sviluppo, ma si parla di anni futuri, quando si pensa di poter disporre di un parcheggio multipiano da 2300 posti. E poco conta che le tariffe siano basse se l’offerta risulta insufficiente. Né i quartieri limitrofi allo scalo vedono bene la soluzione del People Mover se non accompagnata da un piano di sosta per chi ne usufruisce lungo le fermate intermedie.

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