Aeroporto di Pisa chiuso, riservato ai mezzi antincendio nelle ore diurne del 26 settembre

(Teleborsa) – Il vasto incendio che sta ancora devastando il monte Serra, nel pisano, e che ha costretto circa 700 abitanti della zona a lasciare le proprie case, ha indotto le autorità aeronautiche, e nello specifico ENAC, a sacrificare i movimenti degli aeromobili civili sull’aeroporto San Giusto di Pisa per consentire al massimo numero di velivoli antincendio di utilizzare in continuità la pista di volo.

La prima chiusura al traffico aereo si è resa necessaria dal primo pomeriggio alle 19:40 di martedì 25 settembre. Nella giornata di mercoledì 26 l’aeroporto resterà chiuso dalle 7 del mattino fino al tramonto. ENAC e Toscana Aeroporti, società di gestione dello scalo. hanno precisato che la colonna di fumo sprigionatasi dalla montagna non ha influito sulle operazioni aeronautiche.

Il blocco è solo riconducibile alla necessità di disporre a tempo pieno della capacità della pista. Contemporaneamente, dalle 20:00, sono state messe in movimento pattuglie motorizzate di parcadusti della Folgore in supporto a Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Volontari impegnati nel tentativo di domare le fiamme che a tarda sera si vedevano ancora alte verso il cielo.

Come si ricordera, il Monte Serra era stato teatro di un gravissimo incidente aereo. Giovedì 3 marzo 1976 alle 15:05 un aereo da trasporto C130H dell’Aeronautica Militare Italiana della allora 46esima aerobrigata con a bordo 38 cadetti dell’Accademia Navale di Livorno impegnati in un volo di ambientante con un equipaggio di 5 persone si era schiantato sulle pendici della montagna nella zona di Calci in condizioni di scarsa visibilità a qualche minuto dal decollo dall’aeroporto di Pisa. Non ci furono superstiti.

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