Aeroporto Catullo Verona, soci si incontrano per aggiornamento piano industriale

(Teleborsa) – Si è svolto presso la Camera di Commercio di Verona, l’ incontro tra tutti i soci di Catullo S.p.A., Società di gestione dell’aeroporto scaligero. Il meeting è stato indetto allo scopo di illustrare da parte dei soci di maggioranza SAVE e AEROGEST dell’aggiornamento delle linee guida dello sviluppo futuro dello scalo.

Nell’occasione, sono stati ripercorsi i passaggi che dall’entrata di SAVE, ad ottobre 2014, nella compagine societaria di Catullo hanno portato al progressivo risanamento della Società e ad un ritorno della crescita dei volumi di traffico.

Il 2016 rappresenta l’anno in cui, dopo un radicale processo di revisione della strategia commerciale, è avvenuto il vero salto di qualità, con un forte recupero del traffico che, dal 2007 al 2014 aveva perso il 26% dei passeggeri con una perdita media annua del -4%.

Il 2016 si è chiuso con 2,8 milioni di passeggeri, in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente a fronte di una media nazionale del +5%.

Il trend positivo è proseguito nel 2017, che chiuderà con 3 milioni di passeggeri, in incremento del 10% sull’anno precedente, superiore alla prevista crescita media nazionale che dovrebbe attestarsi intorno al 6%.

Determinanti per il raggiungimento di questi risultati sono stati, nell’anno in corso, l’aumento a 3 aeromobili basati allo scalo di Volotea che da Verona opera su 17 destinazioni, l’incremento dei voli di Ryanair.

Per il 2018 Catullo prevede una crescita in linea con quella del 2017, con la presenza di 4 nuovi vettori (Aeroflot, Aegean Airlines, Cyprus Airways, Tunisair) e 9 nuove destinazioni (Atene, Heraklion, Larnaka, Faro, Jerba, Monastir, Belfast, Pantelleria, San Pietroburgo).

Dall’ingresso di SAVE alle previsioni a fine 2018 l’aeroporto di Verona crescerà complessivamente del 31% con una media annua del +9%.

Anche il bilancio della Società, dopo anni di perdite, ha ripreso a crescere e dal 2015 ha fatto registrare risultati positivi, in particolare a seguito dell’ottimizzazione della struttura e di un’efficace politica commerciale.

Sono nel contempo ripresi gli investimenti infrastrutturali. Nel 2016 è avvenuta la sottoscrizione del Contratto di Programma con ENAC, che ha permesso l’avvio al Catullo di un ingente piano di investimenti al 2019 pari a 65 milioni di euro. Tra le principali opere già realizzate vi sono la riqualifica delle sale di imbarco, la riconfigurazione dei piazzali aeromobili, le modifiche strutturali dell’hangar per aeromobili wide body.

Nel frattempo è proceduto l’iter di approvazione del Master Plan del Catullo al 2030. Lo scorso 27 luglio la Società ha ottenuto il Decreto di Compatibilità Ambientale ed è stato avviato l’iter per l’ottenimento della conformità urbanistica.

Anche l’aeroporto di Brescia Montichiari vive una nuova stagione di progressivo sviluppo di potenzialità rimaste per molto tempo inespresse. Nel marzo 2017 è stato avviato il primo collegamento all-cargo su Hong Kong via Baku operato dal Gruppo SilkWay, che oggi ha un’operatività trisettimanale.

Il Master Plan di Brescia è stato approvato da ENAC lo scorso luglio ed è attualmente in corso l’iter di Valutazione di Impatto Ambientale. In attesa della definitiva approvazione, per il 2018 sono previsti investimenti su pista di volo e magazzini.

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