Aeroporti, Redondi a Teleborsa: “Trasporto passeggeri guidato dalla crescita dell’economia”

(Teleborsa) – Il rapporto annuale sulla competitività del trasporto aereo, il Fact Book 2017 presentato da ICCSAI all’Aeroporto di Fiumicino giunge alla sua undicesima edizione.

Renato Redondi, Direttore scientifico di ICCSAI ha risposto ai microfoni di Teleborsa.

Il Fact Book annuale sulla competitività del trasporto aereo in Europa registra l’ulteriore espansione delle compagnie low cost che guadagnano quote di mercato. Nel 2016 il traffico aereo in Italia è cresciuto del 4,8%, meno della media europea che ha fatto registrare il 6,4% ma più di Germania e Francia.  Quali sono i fattori di criticità rilevabili nel nostro Paese?

“C’è da dire sicuramente che il nostro Paese è cresciuto molto negli anni precedenti. Quindi ha avuto una crescita rispetto ad altri Paesi un pochino più accelerata legata allo sviluppo della prima generazione low cost. Adesso invece si comincia un po’ a pagare la scarsa crescita economica dell’Italia, cioè una volta colmato il GAP di mobilità Nord-Sud che ha alimentato la crescita durante gli ultimi anni, adesso anche il trasporto aereo passeggeri per il futuro sarà sempre più guidato dalla crescita dell’economia, quindi qui in Italia, da questo punto di vista, rispetto alla media Europea e nonostante gli sviluppi di questi ultimi mesi, ancora un pochino siamo in difficoltà”.

Capitolo aeroporti italiani: si consolidano le posizioni degli scali con più di 5 milioni di passeggeri, meno competitività per gli altri scali, alcuni dei quali comunque conservano la posizione strategica per la mobilità attraverso la Penisola, nel frattempo Ryanair ha introdotto il self hubbing. Come si posizionano gli aeroporti italiani in relazione al quadro europeo?

“Alcuni aeroporti italiani come Fiumicino e Malpensa sono una buona posizione per sfruttare questa evoluzione del modello low cost perché hanno una compresenza nella propria infrastruttura di compagnie tradizionali e di compagnie low cost. Quindi le potenzialità per generare un trasferimento di passeggeri tra compagnia dipendenti sono molto forti, soprattutto negli aeroporti di Fiumicino e di Malpensa e anche in quello di Venezia. Da questo punto di vista sono ottimista”.

In Europa il 2016 è stato il primo anno in cui il volume di merci movimentate supera quello registrato prima degli anni della crisi economica. Nel settore Cargo l’Italia pare ancora limitare le proprie capacità e potenzialità.

“Assolutamente. Nel caso del cargo, viviamo gli ultimi anni (un anno e mezzo due anni) di fortissima crescita molto di più rispetto alla crescita dell’Europa ma abbiamo un GAP fortissimo da recuperare rispetto ai mercati più sviluppati come quello della Germania e quello della Francia. Rispetto alla Germania noi abbiamo circa un quarto del movimentato, avendo pure delle economie simili dal punto di vista industriale e dal punto di vista anche della capacità di export. Quindi si è cresciuti in questi ultimi mesi, però il GAP da recuperare ancora molto sulle merci”.

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