Aeroporti lombardi, bilanci positivi e prospettive di fusione

(Teleborsa) – Pietro Modiano, presidente di SEA, in ogni occasione di confronto e dibattito sui temi del trasporto aereo in Lombardia, è chiamato a dare conto dello stato dell’arte delle trattative che, secondo gli auspici degli addetti ai lavori, dovrebbero portare alla fusione con SACBO. E’ accaduto anche martedì 23 gennaio nell’Aula Magna della Fondazione Ordine Ingegneri Milano, che ha ospitato il convegno dal titolo: “Il piano degli aeroporti lombardi. Come evolve la domanda e come si pianifica la risposta”. E Modiano non ha potuto che ribadire come i rapporti tra SEA e SACBO siano ottimi e le decisioni, sempre e solo, spettano agli azionisti. E a chi parla di fattori concorrenziali, il presidente SEA sottolinea come Ryanair sia sbarcata a Malpensa consolidando la sua presenza a Orio al Serio, che resta la base più importante del sud Europa del suo network, mentre la decisione di Dhl di investire sullo scalo varesino è conseguente alla impossibilità di espandersi proprio sul sedime bergamasco, dove pure conserva una quota strategica di attività e la componente logistica e occupazionale ad essa legata.

Salvatore Crapanzano, presidente Commissione Infrastrutture e Trasporti dell’Ordine degli Ingegneri di Milano, ha riassunto numeri e analizzato le prospettive degli aeroporti lombardi che hanno superato la quota di 40 milioni di passeggeri annui e sulle cui piste operano oltre 100 compagnie aeree, 17 di queste specializzate nel cargo. Una fotografia servita a introdurre il confronto sul tema strategico della domanda e pianificazione, affrontato da Modiano insieme a Emilio Bellingardi, Direttore Generale SACBO e Roberto Vergari, Direttore Centrale Vigilanza Tecnica ENAC. I due gestori si sono messi in moto da tempo. Linate ha avviato i lavori per un “restyling” dell’aerostazione. Malpensa, dal suo canto, cresce nella misura del 14%. A Bergamo Orio al Serio, dove il movimento passeggeri cresce senza soluzione di continuità dal 2002, previsto un investimento di 45 milioni per ampliare il terminal a est e ovest, passando da 47mila a 62mila mq e da 23 a 26 gate, di cui 16 dedicati ai voli Schengen, con opere da concludersi nel 2020. Malpensa, dal suo canto, cresce nella misura del 14%. E Vergari sottolinea anche l’importante della componente intermodale con riferimento al treno che collegherà Orio al Serio a Milano centrale. Quanto a Brescia Montichiari, per Enac lo scalo conserva le potenzialità per ospitare quantità importanti di merci, attualmente trasferite su gomme lungo le direttrici autostradali verso nord-est.

Al dibattito, moderato da Gianpaolo Pirani dell’Ordine degli Ingegneri Milano, sulle tipologie delle infrastrutture aeroportuali e la capacità di adeguarsi alle mutate esigenze della clientela, hanno partecipato Aldo Colombo, Direttore Generale Trasporti Regione Lombardia, Maurizio Crispino, Professore Ordinario di Costruzione di Strade Ferrovie ed Aeroporti del Politecnico di Milano e Giulio De Carli, Amministratore Delegato OneWorks SpA. A conclusione dei lavori gli interventi di Oliviero Baccelli, Direttore CERTeT Università Bocconi e a Silvio Bosetti, Presidente Fondazione Ordine Ingegneri Milano, i quali hanno tirato le somme del confronto servito a mettere in luce gli aspetti fondamentali della visione e progettazione delle opere, che richiedono capacità di prefigurare gli sviluppi a medio e lungo termine.

Aeroporti lombardi, bilanci positivi e prospettive di fusione