Aerei, l’ENAV liberalizza i cieli: via le rotte a zig-zag sopra 11 mila metri con grandi risparmi

(Teleborsa) – Scatta la riforma dei cieli italiani, con effetti potenzialmente positivi sui tempi di percorrenza degli aerei. Una riforma di cui l’Italia si fa pioniere, dettata dalla normativa europea che dà tempo sino al 2022 ai Paesi membri di liberalizzare i cieli.

Ad annunciarlo è l’ENAV, l’Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo, che ha dettato questa nuova regolamentazione, in vigore a partire dall’8 dicembre 2016. La nuova normativa per il volo coinvolgerà almeno 3.500 apparecchi, più della metà rispetto al totale dei 6 mila velivoli che percorrono ogni giorno i cieli italiani.

In base alle nuove norme, agli aerei che viaggiano sopra gli 11 mila metri sarà possibile andare dritti, evitando le rotte a zig-zag, che prima erano obbligatorie per non sganciare i radiofari.

Questo consentirà alle compagnie aeree di ridurre i tempi di percorrenza (si stimano 77 ore in meno) e le distanze (circa 61.250 chilometri), con effetti positivi sui consumi di carburante (200 mila chilogrammi di combustibile in meno) e sui costi delle compagnie di volo (75 milioni di euro risparmiati).

Vi sarà infatti un grandissimo vantaggio anche in termini di minori emissioni, per questo si parla di rotte green, dato che l’ENAV calcola una riduzione di 600 tonnellate di CO2.

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