ADR, Troncone: “Ripresa lenta ma inesorabile. Sostenibilità linea guida delle scelte aziendali”

(Teleborsa) – “La sostenibilità è un valore portante e una linea guida delle nostre scelte aziendali. Sono onorato di ricevere questo riconoscimento dalle Nazioni Unite per l’impegno di tutte le persone che lavorano in ADR. Sono anche convinto che questo premio sia ancora più rilevate oggi, dopo un periodo di gravissime difficoltà per il settore turistico e credo che riavviare il turismo in forma responsabile sia una priorità oltre che un dovere morale”. Nella giornata in cui torna operativa l’area di imbarco E, dedicata ai voli extra Schengen, l’amministratore delegato di ADR, Marco Troncone, commenta così il riconoscimento sulla Sostenibilità conferito dall’Organizzazione Mondiale del Turismo all’Aeroporto “Leonardo da Vinci”.

Quali sono i pilastri dell’impegno di ADR per limitare l’impatto ambientale dello scalo di Fiumicino?

“Si tratta di assi portanti e concreti di miglioramento sul fronte ambientale. Si parte dalla gestione dei rifiuti che deve essere innanzitutto efficiente: noi ricicliamo il 98%, ovvero la quasi totalità, dei rifiuti prodotti a Fiumicino e, per quanto riguarda la plastica, cerchiamo anche di adottare dei concetti di economia circolare. Ci impegniamo, poi, per un consumo virtuoso ed efficiente dell’acqua e dell’energia elettrica e per l’abbattimento delle emissioni. Questo vuol dire anche passare attraverso dei riconoscimenti formali. L’ Aeroporto di Fiumicino è, infatti, il primo insieme ad Amsterdam ad aver raggiunto il livello di certificazione 3+, il maggior riconoscimento in termini di emissioni di CO2 secondo lo schema ACA (Airport Carbon Accreditation ndr). Ultimo pilastro, ma non per importanza, è rappresentato da un consumo del territorio ridotto al minimo: già oggi abbiamo mezzo metro quadro per passeggero di utilizzo del territorio e per il futuro i nostri piani di sviluppo a lungo termine sono sempre più orientati al dialogo con Enac in termini di un’ulteriore riduzione. Prevediamo, infatti, una riduzione sino a due terzi del futuro consumo di territorio”.

Lo scorso anno l’Aeroporto di Fiumicino ha registrato oltre 43 milioni passeggeri e generato valore aggiunto per 13,7 miliardi di euro. Come vede la fase di ripartenza dopo il lockdown?

“La vedo lenta ma inesorabile. Abbiamo circa 20mila passeggeri transitati nella giornata di oggi rispetto agli usuali 140-150mila di questo periodo. Si tratta, effettivamente, ancora di una frazione ma siamo comunque di fronte a una forte crescita. Quindi la ripresa c’è ed è molto forte sul fronte domestico ma anche sull’internazionale europeo. Sarà probabilmente un po’ più lenta sul fronte dell’intercontinentale. Contiamo il prossimo anno di approcciarci verso la normalità. Il 2021 sarà ancora un anno di assestamento ma, sostanzialmente, contiamo tra un anno di esserci messi alle spalle questa crisi”.

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