ADR, Troncone: “Con voli Covid-tested puntiamo al rilancio del traffico aereo”

(Teleborsa) – “Con il primo volo Covid-tested da New York oggi implementiamo un protocollo di viaggio che ottempera maggiore sicurezza e maggiore controllo. Si tratta di una tappa importante di un lungo percorso, cominciato già tempo, che non si esaurisce qui”. Queste le parole dell’amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone, in occasione dello sbarco dei circa 100 passeggeri (risultati tutti negativi) del volo AZ609 proveniente da New York, atterrato questa mattina poco prima delle 8 all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, il primo dei tre voli settimanali Alitalia Covid-testedda e per il John Fitzgerald Kennedy programmati in via sperimentale, salvo proroghe, fino al 15 febbraio 2021. La procedura prevede un doppio controllo grazie al quale i passeggeri, comprovata la negatività al Covid-19, sono esentati dall’obbligo di quarantena al momento dell’ingresso in Italia.”Oggi siamo in una situazione drammatica del traffico aereo, crollato de 90 percento e quello delle flussi intercontinentali sostanzialmente annullati” ha commentato Troncone auspicando che – una volta superata la fase sperimentale – tale protocollo diventi lo strumento di rilancio per una ripresa in sicurezza del traffico aereo in vista della prossima estate.

Partono oggi i voli Covid-free Alitalia da New York. Qual è la procedura per il controllo dei passeggeri?

“La procedura è molto semplice, i passeggeri per viaggiare su questi voli dovranno aver presentato una certificazione di negatività al virus prima dell’imbarco a New York (test antigenico effettuato nelle 48 antecedenti la partenza dagli Stati Uniti o direttamente in aeroporto prima dell’imbarco ndr). Una volta arrivati qui a Fiumicino, per garantire maggiore sicurezza in questa fase sperimentale, chiederemo loro di fare un secondo tampone. In questo modo si aggiunge qualcosa in più al controllo ma non aumenta la complessità in quanto siamo assolutamente ben equipaggiati con un’ampia capacità di testing integrata in aeroporto sviluppata già a partire da agosto di quest’anno con il supporto della Regione Lazio”.

Si tratta di un protocollo replicabile anche su voli di altre compagnie e, dunque, del modello su cui puntare per la ripresa?

“Sì, pensiamo che questo sia il protocollo che potrà essere replicato sui voli di tutte le compagnie, soprattutto sulle rotte intercontinentali. Dopo Alitalia la prima compagnia a seguire sarà Delta con un volo già programmato in vendita dal 19 di dicembre da Atlanta, ma siamo in dialogo con numerose altre linee aeree internazionali affinché possano adottare questo protocollo. L’idea è poi quella di estenderlo su altre Regioni. Puntiamo ad abbandonare la fase sperimentale, in cui siamo in questo momento, per entrare in una fase più di industrializzazione di questo processo che consentirà di renderlo disponibile per tutti. Questo per noi dovrà accadere non più tardi della prossima primavera per essere pronti per un’estate 2021 che possa assomigliare il più possibile a un ritorno alla normalità in cui passeggeri non infetti potranno essere liberi di muoversi”.

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