AdP, Tiziano Onesti: “Il mondo della mobilità verrà profondamente cambiato”

(Teleborsa) – Tiziano Onesti, 60 anni, di Rocca di Papa (Roma-Castelli romani), è Professore Ordinario di Economia Aziendale presso l’Università degli Studi Roma TRE. Ha insegnato anche presso l’Università di Bari, del Salento e presso la LUISS “Guido Carli” di Roma. E’ stato ed è Presidente e membro del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di società quotate e non quotate operanti nei settori dell’industria, dei servizi e della finanza tra le quali il Gruppo Telecom, Editoriale l’Espresso, ENI, Banca Profilo, Italtel, fondo pensione Banca di Roma.

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, Tiziano Onesti è advisor economico-aziendale in materia di bilancio e valutazione di aziende. Svolge attività di consulenza in materia di crisi d’impresa, riorganizzazioni aziendali e di assetti di governance per soggetti giuridici pubblici e privati. Segue realtà operanti nel terzo settore ed è impegnato, a più livelli, in iniziative di carattere socio-culturale. E’ Socio Mecenate dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Attualmente è Presidente di Trenitalia e di Aeroporti di Puglia.

Tiziano Onesti, nella sua funzione di Presidente di AdP, la società che gestisce i 4 scali aerei della Regione, vale a dire Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie (Taranto), ha parlato a Teleborsa della situazione e delle tematiche che si stanno aprendo in questa Fase 2 della ripresa dopo lockdown imposto dalla pandemia da Covid-19 appunto per aeroporti, compagnie aeree, turismo, travel experience, ruoli dei territori e dell’Europa.


Presidente Onesti, quale Top Manager del settore trasporti, e “al timone” di una società che ha il record del numero di scali aerei gestiti nella stessa Regione ci spiega la situazione sanitaria degli aeroporti?

“Noi abbiamo affrontato subito nei nostri quattro scali della Regione la tematica del coronavirus, che purtroppo ha colpito così pesantemente i nostri gestori aeroportuali e tutta l’economia. Nel momento in cui sono state emanata le misure ci siamo subito preoccupati della sicurezza sul lavoro dei nostri dipendenti. Dipendenti che hanno ricevuto tutti i presidi per proteggersi dal contagio, in più abbiamo adottato tutte quelle misure di urgenza che servivano a garantire la salute dei nostri dipendenti e dei passeggeri. ” perché gli aeroporti devono essere percepiti, perché lo sono, come il posto più sicuro. Perché è un luogo molto presidiato ed è l’unico in cui il nostro passeggero è tracciato.

Questo significa che qualunque emergenza dovesse accadere noi riusciamo a tracciare tutto il percorso e tutte le persone che dovessero venire a contatto con chi è contagiato. Ecco perché ci siamo prodigati insieme ad altri aeroporti per far sì che venisse attuato un protocollo comune a più gestori aeroportuali che distinguessero una fase pre-accesso e poi i classici presidi. L’importante è capire che l’aeroporto è un luogo sicurissimo, così come è sicuro anche l’aereo con i protocolli che si stanno definendo in ambito nazionale ed internazionale, perchè la mobilità collega i mondi. Non si può fare nessun protocollo di sicurezza se non viene stabilito ad un livello globale e omogeneo.

Ora siamo nella fase cosiddetta “di ripresa”, è di poche ore fa la ripartenza da Bari della low cost ungherese Wizz Air. Come vede la cosa?

“Noi abbiamo avuto un approccio di ripensamento ai modelli, perché siamo convinti che il mondo della mobilità verrà profondamente cambiato. Consideriamo che il traffico subirà un notevole ridimensionamento, siamo abituati a questa digitalizzazione forzata che non è priva di effetti. Un gestore aeroportuale si deve dunque preoccupare molto di come garantire l’adeguata presenza di traffico, perché l’aeroporto è traffico aereo. Wizz Air va in questa direzione, ma ci sono anche altri voli compresa la stessa Alitalia. Consideriamo che adesso Brindisi ancora non c’è, è tuttora chiuso, e ci sono lavori in corso su Foggia e Grottaglie. Per quanto riguarda Bari c’è solo un volo al giorno Alitalia per Roma“.

Una rimodulazione che darà atto a una maggior differenziazione tra low cost e compagnie tradizionali?

“Questa è una domanda delicata perché bisogna stare attenti al tipo di mercato e a non creare distorsioni. Noi saremo pienamente conformi alle regole che le autorità ci porranno in termini di tariffe e di ciò che attiene alla filiera del trasporto aereo. Certo è che il problema che sta nascendo è quello di un trattamento diverso tra low cost e compagnie di bandiera. Crediamo che l’Italia sia un grande brand, ma allo stesso tempo bisogna salvaguardare l’economia di gestione aeroportuale che tanto ha significato per i territori. Altrimenti rischiamo in una competizione tra territori. Consideriamo quello che sta succedendo in Croazia, che di fronte ad una chiusura delle frontiere la Lufthansa ha creato, grazie ad un cordone sanitario, un corridoio di continuità per garantire condizioni di sicurezza in modo che vengano alimentati i flussi turistici. Non dimentichiamo che la Germania per l’Italia è un grande mercato e ancor più un grande mercato per la Puglia. Consideriamo che l’avvento delle low cost in Italia ha permesso di raddoppiare i passeggeri, l’aereo non è più considerato un mezzo ad appannaggio di pochi. L’aereo ha consentito a una Regione come la Puglia di arrivare a dei traguardi inimmaginabili”.

Determinante è il ruolo dell’Europa…

L’Europa deve emanare regole comuni. Non posiamo assistere a compagnie che non fanno il distanziamento sociale. Noi dobbiamo pensare che la domanda ci potrà essere in maniera graduale, e se fai distanziamento le compagnie low cost sono penalizzate. Lo dicono gli Amministratori delegati di queste compagnie che hanno creato un’Associazione comune per potersi mettere seduti ad un tavolo con una forza contrattuale diversa”.

Ci troviamo di fronte ad una nuova travel experience?

“Chi ha visitato le aerostazioni di Brindisi e Bari ha potuto constatare quale attenzione l’attenzione messa dal gestore nei confronti del passeggero. La travel experience è fatta del sentimento del viaggio, è un prolungamento o un ingresso in un mondo che ti trasmette emozioni. Questo lo sanno fare i gestori aeroportuali grazie alle tecnologie, tutto questo si tramuta in una grande sensibilità. Il passeggero è attento ai temi della sensibilità, a temi economico-culturali, Non è solo un fatto di usufruire di un servizio turistico o di viaggio, tutto deve rientrare in un’esperienza complessiva. Ed è per questo che stiamo cercando di mettere in piedi un tavolo congiunto sia con le compagnie che con gli operatori turistici e culturali non solo della Puglia ma anche delle aree che serviamo, in quanto non dimentichiamo che abbiamo un bacino di utenza molto ampio che raccoglie la Campania, il Molise, la Calabria e la Basilicata”.

di Enrico Massidda

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