Addio alle tasse sulla casa. Plauso dei costruttori: “in tre anni tasse +143%”

Il Premier Matteo Renzi ha preso l’impegno di abolire le tasse sulla casa già dal 2016, in vista della stesura della Legge di stabilità, nella quale troverà posto l’abolizione delle odiatissimi IMU e TASI, per le quali il Ministero dell’Economia ha già individuato le coperture. 

Una misura accolta con favore da tutti, sia dai consumatori che dalle imprese di costruzioni, che sottolineano come la misura possa contribuire a rilanciare un mercato immobiliare sonnolento ed appesantito dall’eccessiva pressione fiscale. 

A questo proposito, l’ANCE – Associazione nazionale costruttori edili ha ricordato che nei tre anni che vanno dal 2011 al 2014, il gettito della tassazione sugli immobili è lievitato del 143,5% da 9,8 miliardi a quasi 23,9 miliardi, combinando entrambe le imposte (IMU e TASI). L’associazione sottolinea poi che l’Italia è il terzo Paese in cima alla classifica europea per il peso delle tasse sulle abitazioni.  

“L’intervento proposto dal Governo italiano di attuare una manovra immediata di alleggerimento della pressione fiscale gravante sugli immobili va nella giusta direzione ed appare, non solo opportuna, ma assolutamente necessaria” ed è “coerente con la volontà di spingere la ripresa del mercato interno anche attraverso uno stimolo ai consumi”, ha spiegato Antonio Gennari, vicedirettore dell’ANCE, nel corso di un’audizione alla commissione Finanze della Camera.

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