Addio all’era di affittopoli: in cosa consiste la delibera illustrata da Virginia Raggi

La fine di affittopoli a Roma è appena iniziata: ecco cosa accadrà con la delibera comunale

Aria di rinnovamenti nella capitale, dove la sindaca Virginia Raggi ha intenzione di mettere fine all’era “affittopoli”.

All’inizio del suo mandato, la Raggi aveva promesso ai suoi elettori che avrebbe lavorato sodo per riportare ordine e legalità nella gestione del patrimonio del Comune di Roma.

Uno scandalo, quello di affittopoli, che va avanti da due decenni circa e che vede appartamenti affittati nel centro di Roma a prezzi stracciati, anche troppo.

Virginia Raggi è decisa: “oggi diciamo con forza che l’era di affittopoli è finita” e aggiunge, citando alcuni esempi concreti: “abbiamo trovato un appartamento a Fontana di Trevi di 98 mq affittato a un canone di 210 € al mese quando il prezzo di mercato è di 2.200 €, dieci volte di più. A corso Rinascimento ci sono 83 mq affittati a 160 € quando il prezzo di mercato è di 1.800 €, a piazza Navona 30 metri più 30 di terrazza addirittura a 13,50 € con un canone di mercato stimato di 1.000 €”.

Stiamo parlando di cifre che denotano un grande divario tra quelli che dovrebbero essere i prezzi previsti dal mercato immobiliare e per cui dovrebbero essere locati, e gli importi che invece vengono realmente pagati.

Quali sono le misure che si stanno attuando? Virginia Raggi spiega che il lavoro, condotto dall’assessorato e dalla commissione Patrimonio, prevede un’indagine approfondita appartamento per appartamento, per riallineare i canoni a quelli che sono i prezzi di mercato. In questo modo, potranno poi essere affittati al giusto prezzo e il ricavato servirà a finanziare i servizi che la città di Roma deve erogare ai cittadini.

Al momento sono coinvolti 570 appartamenti circa e si stima ci sarà un introito pari a 7 milioni di euro all’anno a dispetto del circa 1 milione e 100 mila euro attuali, con un incremento del 627%.

Come dichiarato dalla sindaca del Comune di Roma, si tratta di una prima fase di lavoro che vuole assicurare una valorizzazione degli appartamenti di Roma Capitale, “mettendo fine a ingiustificabili disparità di trattamento e aumentando gli introiti a disposizione per investimenti nei servizi ai cittadini e nello sviluppo della città. La delibera prevede la valorizzazione e la messa a reddito di tutto il patrimonio disponibile di tipo abitativo attraverso l’applicazione di canoni di libero mercato con durata minima di 4 anni, previo esperimento della procedura di asta pubblica e aggiudicazione dell’immobile con il criterio del maggior rialzo rispetto all’importo posto a base”.

Addio all’era di affittopoli: in cosa consiste la delibera illus...