Acquirente Unico, Péruzy: troppe partite aperte. E’ ora di agire

(Teleborsa) – Le sfide poste dalla transizione energetica, dalla diffusione delle tecnologie digitali e dagli ambiziosi obiettivi ambientali europei hanno cambiato lo scenario del mercato dell’energia elettrica.

“A vent’anni dalla liberalizzazione, il nostro settore vive una stasi e mi auguro che presto l’azione del Governo sblocchi le molte partite aperte: il nodo degli oneri di sistema che gravano sulle bollette è cruciale e il Governo è stato più volte sollecitato a prendere una posizione, non solo dagli operatori ma dal Parlamento e dalla stessa maggioranza che lo sostiene – afferma Andrea Péruzy, Presidente e AD di Acquirente Unico, intervenendo al convegno “Il mercato dell’energia elettrica a venti anni dalla liberalizzazione” -. Il nodo della povertà energetica deve essere affrontato e in questo il bonus automatico è una soluzione che deve essere considerata, insieme anche a misure di efficienza energetica. Senza dimenticare l’albo dei venditori, che è cruciale per assicurare maggiore trasparenza e concorrenza nel mercato liberalizzato”.

“La legge Bersani – continua Péruzy – ha avuto la capacità di disegnare con lungimiranza e in modo coerente il quadro completo entro cui ha funzionato e ha potuto svilupparsi il sistema elettrico italiano in questi vent’anni”.

“In questo contesto AU, creato proprio dalla 79/99, si è trasformato: non più solo ‘un acquirente unico’ ma una vera e propria società di servizi a vantaggio di tutti gli attori del mercato, che dà attuazione alle direttive europee e talvolta le anticipa. Penso al Sistema Informativo Integrato, best practice italiana che suscita l’interesse e l’attenzione degli altri paesi europei; penso al comparatore pubblico di offerte che soddisfa i requisiti fissati dalle recenti direttive; alla procedura di conciliazione terza e gratuita dello Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente, attuativa della direttiva ADR. Infine – conclude – la Società sta lavorando ad un progetto europeo per la definizione di ‘consumatore vulnerabile’ e rilascerà a Luglio il Portale Consumi, a cui tutti potranno accedere per avere informazioni sui propri consumi e sulle proprie situazioni contrattuali”.

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