Acea, Castelli: “Sostenibilità e innovazione al centro del nostro Piano industriale”

(Teleborsa) – “Continuiamo a investire per cercare di innovare. Il nostro Piano di Sostenibilità 2019-2022 prevede investimenti per 1,7 miliardi di euro che stiamo realizzando in ottiche e scale differenti”. Così la presidente di Acea Michaela Castelli a Teleborsa in occasione dell’apertura, ieri a Rimini, di Ecomondo, la più grande fiera della green e circular economy dell’area mediterranea.

Al centro di questa edizione per Acea vi sono il waste management, con i progetti SmartComp (compostaggio a chilometro zero) e Sludge Mining (estrazione di fanghi); e il tema della gestione sostenibile delle risorse idriche di cui le Case dell’acqua (in tutto 549 distribuite tra Lazio, Toscana, Umbria, Campania) costituiscono un esempio concreto avendo permesso di risparmiare, ad oggi, 464 milioni di bottiglie di plastica da un litro e mezzo. Proposte che hanno come denominatore comune un modello di sviluppo all’insegna dell’economia circolare e della sostenibilità.

Al centro di questa edizione di Ecomondo Acea ha posto il waste management e la gestione sostenibile delle risorse idriche. Ci parla di questi progetti?

Siamo qui a presentare un progetto innovativo “SmartComp” che abbiamo appena lanciato in collaborazione con l’Università della Tuscia. Abbiamo realizzato dei mini impianti di compostaggio che consentiranno, in una situazione di prossimità e in un’ottica di economia circolare, di favorire la gestione del rifiuto organico e la produzione di compost in 3 giorni di lavorazione. È un progetto che ci riavvicina ai cittadini favorendo lo stakeholder engagement che è uno degli elementi portanti del nostro Piano. Il nostro Piano di Sostenibilità 2019-2022, prevede investimenti per 1,7 miliardi di euro che stiamo realizzando in ottiche e scale differenti. Abbiamo recentemente inaugurato il nostro impianto di Monterotondo Marittimo, vicino Grosseto, a cui abbiamo dedicato due anni di lavoro dall’autorizzazione: è uno dei più grossi impianti della Toscana e ci consentirà di lavorare sul rifiuto organico per la produzione di energia e di compostaggio.

E per quanto riguarda la gestione dell’acqua invece?

Continuiamo a investire per cercare di innovare – noi siamo nati come società elettrica ma forniamo l’acqua su tutto il territorio romano – e, in particolare, negli ultimi due anni abbiamo lavorato tantissimo sulle perdite, rendendo la rete più efficiente. L’altra gamba del tavolo di questo grosso piano di innovazione è proprio rinnovare. Ciò significa, quindi, nuovi investimenti ma anche rendere più efficiente quello che c’è. Abbiamo appena ottenuto l’autorizzazione per il raddoppio dell’impianto del Peschiera, il nostro acquedotto, che consentirà di mettere in sicurezza l’acqua di Roma.

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