Acciaio, sei Paesi europei fanno appello contro le pratiche scorrette della Cina

(Teleborsa) – L’Italia ed altri Paesi europei – Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo e Polonia – hanno fatto appello alla Commissione europea contro le pratiche di dumping attuate dalla Cina nel mercato dell’acciaio.

Il ricorso alla UE si è imposto a causa delle pressioni competitive che rischiano “di far sprofondare il settore europeo dell’acciaio”, ha affermato il Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi.

Sono un caso lampante di questa grave crisi l’Ilva, oltre alla big europea ArcelorMittal, che ha annunciato la scorsa settimana una perdita record, e molti altri impianti a rischio chiusura in Regno unito. 

Quel che questi paesi chiedono all’UE è di far ricorso agli “strumenti di difesa commerciale” previsti dalle regole del commercio internazionale stabilite dal WTO, per far fronte comune contro i produttori cinesi che vendono i prodotti sottocosto. La protezione si impone con particolare urgenza, in vista anche del prossimo riconoscimento della Cina quale economia di mercato, già contestato dagli Stati Uniti.

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