Acciaio, il MISE getta acqua sulle polemiche

(Teleborsa) – Il MISE tenta di smorzare le polemiche nate dall’assenza del ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, alla Conferenza sulle industrie energivore organizzata ieri a Bruxelles dalla Commissione europea. Non erano presenti al vertice neanche i ministri di alcuni tra i principali Paesi produttori di acciaio europei: Germania, Spagna, Polonia e Belgio mentre il Regno Unito era presente a livello di un vice ministro. 

I contenuti e i partecipanti della Conferenza, spiega la nota del Ministro dello Sviluppo economico (MISE), sono stati individuati dalla Commissione tra il mondo imprenditoriale e alcuni rappresentanti politici dei governi nazionali e del Parlamento europeo. Tra questi partecipanti non figurava il Governo italiano che, nel frattempo, attraverso un’iniziativa del ministro Guidi e del ministro francese Macron promuoveva, il 5 febbraio scorso, una dura lettera alla Commissione sulle importazioni di acciaio dalla Cina e sulle misure da adottare per tutelare il settore.

Sempre il governo italiano, d’intesa con quello francese, ha chiesto e ottenuto che si discutesse di acciaio al prossimo Consiglio dei ministri per la competitività previsto per il 29 febbraio prossimo a Bruxelles, sede istituzionale e decisionale per affrontare questo tipo di tematiche.

Dopo diverse sollecitazioni, prosegue la nota del MISE, il ministro Guidi è stata inserita nel panel finale della Conferenza ma soltanto alla vigilia dell’evento. Il ministro è stata quindi costretta a mandare a Bruxelles il Direttore generale della Politica Industriale del ministero, scegliendo di occuparsi di un tema altrettanto importante che aveva in agenda e rinviando al Consiglio competitività del 29 febbraio la discussione sul tema acciaio.

Acciaio, il MISE getta acqua sulle polemiche