Abu Dhabi chiama, Italia risponde con oltre 200 aziende

(Teleborsa) – Il mercato dell’emirato arabo rappresenta un’occasione irrinunciabile per le aziende italiane: 5,5 miliardi di euro è infatti il valore dell’export italiano negli Emirati Arabi Uniti. 

“Gli Emirati Arabi Uniti e, in particolare l’emirato di Abu Dhabi – dichiara il fondatore di EFG Consulting, Giovanni Bozzetti, in occasione del primo Milano-Abu Dhabi Business Forum organizzato dalla società di consulenza strategica per l’internazionalizzazione nel medioriente – stanno mostrando di essere un contesto di sviluppo per ben altri settori anche grazie al fatto di essere il principale hub logistico mondiale. La previsione di crescita dell’economia “non-oil” di Abu Dhabi è stimata fra il 6 e l’8 per cento per I prossimi 20 anni, per arrivare al 65% nel 2030”.

Sette i settori di prevalente interesse per l’export italiano: real estate e costruzioni; trasporti  e logistica; ospitalità e turismo; moda e gioielleria; design e arredo; ristorazione ed gastronomia; media e entertainment per un mercato che nel 2015 valeva 46 miliardi di dollari, con una crescita dell’11% rispetto all’anno precedente.

“Il prodotto italiano – aggiunge Bozzetti – gode di un largo prestigio in tutto il Paese e gli esportatori italiani possono sempre più guardare agli Emirati come un trampolino di lancio per la penetrazione commerciale in altri mercati del Golfo e del Medio Oriente oltre che del sub continente indiano”. 

Gli Emirati si confermano il principale mercato di sbocco delle esportazioni italiane in Medio Oriente e Nord Africa. Nel 2015 l’export italiano ha superato i 5,5 miliardi di euro; le importazioni dagli EAU sono invece state pari a 826 milioni di euro circa (fonte EIU febbraio 2016). L’export italiano è costituito prevalentemente da arredamento,  meccanica strumentale, metallurgia e moda.

La presenza imprenditoriale italiana negli Emirati è in costante aumento. Attualmente sono presenti oltre 160 società con propria filiale negli emirati e circa 20 – attive nel manifatturiero e nella distribuzione – sono invece localizzate nelle zone franche. Quanto ai dati sui singoli settori, per il food & beverage si segnala che gli Emirati importano il 90% dei prodotti e la richiesta italiana è in continua crescita (3000 centri solo ad Abu Dhabi). Per l’arredamento nel 2014 si è verificato un aumento delle esportazioni, che ammontano a 162,5 milioni di euro, rispetto a 152,5 milioni di euro nell’anno precedente. (Rapporto Info mercati esteri a cura dell’Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti d’Italia).

“La sicurezza nell’investire ad Abu Dhabi in particolare – conclude il Prof. Bozzetti – è data anche dal fatto che l’emirato è sede di uno dei principali fondi sovrani a livello mondiale: ogni anno, circa il 70% di qualsiasi avanzo del bilancio statale viene devolto all’Abu Dhabi Investment Authority, il secondo più grande fondo sovrano al mondo, con 773 miliardi di asset a partire dal 2015 e investimenti diversificati. Negli ultimi 5 anni gli investimenti diretti esteri ad Abu Dhabi sono arrivati a circa 30 miliardi di dollari”.

Abu Dhabi chiama, Italia risponde con oltre 200 aziende
Abu Dhabi chiama, Italia risponde con oltre 200 aziende