Abruzzo elezioni regionali, prove “non tanto segrete” di fine del centrodestra

(Teleborsa) – Il dado è tratto. La Lega si presenterà “sola” alla prossima consultazione elettorale per le regionali in Abruzzo nel prossimo autunno. I pareri, e non poteva essere altrimenti, sono discordanti. C’è chi vede in questa mossa di Salvini & C. la chiara dimostrazione a tutti che la coalizione di centrodestra come conosciuta fino a oggi (o perché no, a ieri?) si sia definitivamente conclusa. Altri, invece, che si tratti di una “verifica” per sondare le reali possibilità del Carroccio in vista di ambiziosi obiettivi futuri. Altri ancora sono invece convinti che in questo modo si intenda soltanto verificare le reazioni degli “alleati”. Per non parlare di chi, in piena dietrologia, sostiene che l’andar da soli voglia favorire i Cinquestelle attuali compagni d’avventura al Governo nazionale aiutandoli a conquistare la loro prima Regione, in modo da rendere più stabile l’alleanza giallo blu. Tante ipotesi, nessuna certezza.

Ieri, venerdì 10 agosto giorno di San Lorenzo e delle stelle cadenti, il coordinatore regionale e deputato leghista Giuseppe Bellachioma aveva appunto annunciato che il Carroccio si presenterà agli elettori in assoluta solitudine. Le reazioni di Forza Italia e di Fratelli d’Italia sono state subito di sconcerto e tutt’altro che tenere. Con stesso Berlusconi, come è stato riferito da “qualcuna” a Lui molto vicina, molto irritato, anche se ha nuovamente smentito il passaggio alla lega da Forza Italia di un discreto numero di transfughi. In ogni caso, non sembra proprio che a via Bellerio si intenda far marcia indietro.

Da considerare tuttavia che proprio in Abruzzo il Movimento 5 Stelle il 4 marzo scorso ha conseguito larghi consensi. Un successo, che se ripetuto, potrebbe condurre i pentastellati alla conquista a L’Aquila della poltrona di Governatore. Da qui, appunto, l’ipotesi dello “smarcamento salviniano” con questa funzione, però ritenuta al momento frutto di fantapolitica estrema.

Ma le decisioni degli elettori abruzzesi l’Abruzzo interessano soprattutto per vedere se il presentarsi da soli sia per la Lega un caso isolato o se, invece, sia lo start della partenza di nuova strategia che vorrebbe il vice Premier e Ministro dell’Interno Salvini puntare a raggiungere il 40 per cento dei consensi.

In autunno, ma le date non sono ancora state fissate, ci sono elezioni in programma anche in Basilicata e in Trentino Alto Adige. E appunto in Basilicata c’è appunto aperta la questione del Governatore Marcello Pittella, l’esponente PD coinvolto in una delicata indagine sulla gestione del sistema sanitario locale. Che farà Matteo Salvini? Metterà a rischio il possibile cambio della guardia rinunciando al centrodestra unito? Ancora un pizzico di pazienza e presto sapremo.

E poi non è non certo lontana quella che nel 2019 sarà senz’altro la “grande partita”, ovvero la chiamata al voto dei cittadini di Piemonte (con il Governatore Sergio Chiamparino, PD, che ha già deciso di non ricandidarsi), Puglia, Toscana, Emilia Romagna, Sardegna e Calabria. Un esito dai potenziali possibili effetti dirompenti per l’intero Paese.

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