ABI, sofferenze bancarie in crescita, tassi d’interesse mai così bassi per i mutui

(Teleborsa) – A seguito del perdurare della crisi e dei suoi effetti, le sofferenze bancarie aumentano, a fine 2015, attestandosi a 89 miliardi di euro. Un trend in crescita dopo gli 88,8 miliardi rilevati a novembre. 

Lo fa sapere l’ABI nel rapporto mensile, spiegando che il rapporto con i prestiti totali è stato del 4,94%, in crescita dal 4,89% del mese precedente. 

Il report dell’associazione bancaria questa volta non contiene il dato relativo alle sofferenze bancarie lorde. Si tratta, ha spiegato il vicedirettore generale Gianfranco Torriero, di una scelta “non solo comunicativa”, a fronte di interpretazioni “fuorvianti” diffuse sulla stampa e il mercato, ma anche una indicazione alla BCE che deve “tenerne conto”.

Tornando al report, secondo Palazzo Altieri, il complesso dei finanziamenti a famiglie e imprese ha presentato una variazione prossima allo zero (-0,5%) nei confronti di gennaio 2015, un valore assai migliore rispetto al -4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo ed è ritornato sui valori di aprile 2012. 

Quanto ai tassi d’interesse sui prestiti si sono posizionati in Italia su livelli ancora più bassi. Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato al 2,48% toccando il minimo storico (2,49% il mese precedente; 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è collocato all’1,72%, 1,74% il mese precedente (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,26%, prossimo al minimo storico (3,25% il mese precedente; 6,18%, prima della crisi, a fine 2007).

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