ABI LAB, investiti 300 milioni di euro per lotta a crimini informatici

(Teleborsa) – In Italia spesi lo scorso anno 300 milioni di euro dalle banche che operano in Italia per contrastare la criminalità informatica anche attraverso iniziative di formazione del personale, campagne di sensibilizzazione dei clienti e “attenta e continua azione di monitoraggio, conciliando protezione, riservatezza e sicurezza con l’esigenza della clientela di fare operazioni in mobilità in modo facile e veloce”. E’ quanto emerge dal Rapporto del Consorzio ABI LAB sulla sicurezza on line, realizzato nell’ambito delle attività di ricerca del CERTFin (Computer Emergency Response Team).

ABI (Associazione Bancaria Italiana) sottolinea come “grazie a questo intenso lavoro, e alla preziosa collaborazione fra banche e forze dell’ordine, il 95% delle operazioni fraudolente viene bloccato e .. Circa uno su 55 mila, in diminuzione rispetto al 2016 in cui erano lo 0,002%”.

Dal rapporto emerge anche una sensibile riduzione delle imprese vittime di frode: solo lo 0,0028%, -94% dal 2015 ad oggi, “segno del costante impegno da parte del settore nel contrasto delle frodi e nella sensibilizzazione della clientela”.

Nel caso della clientela retail, la maggioranza dei furti di identità è avvenuta attraverso tecniche di phishing (truffa informatica effettuata inviando un’e-mail al cliente per carpire dati riservati come codice utente e password di accesso al servizio di home banking), mentre, nel caso delle imprese, principalmente attraverso campagne di diffusione di malware (codice malevolo che può essere diffuso attraverso programmi e documenti allegati a messaggi di posta elettronica, in grado di sottrarre informazioni riservate e codici d’accesso).

Dall’indagine ABI LAB emerge che la maggior parte delle realtà analizzate ha indicato un aumento o una stabilità della spesa per il 2018 destinata alla sicurezza dei canali remoti, con iniziative sia verso il cliente (per il 96% delle banche intervistate) sia lato banca (per tutte le banche intervistate). Circa la metà delle banche rispondenti prevede un aumento medio (tra il 5 e il 15%) o rilevante (superiore al 15%) della spesa per i prossimi 12 mesi.

Le banche italiane hanno anche sviluppato campagne di sensibilizzazione, attraverso il portale di Internet Banking (per il 96% delle banche rispondenti), attraverso le informative presso le filiali (per il 74,1%) e le informative contrattualistiche (per il 59,3%) e si sono fatte promotrici di collaborazioni intersettoriali, come il CERTFin – CERT Finanziario Italiano (Computer Emergency Response Team).

CERTFin è operativo dal 1 gennaio 2017, con l’obiettivo di prevenire e contrastare le minacce informatiche legate allo sviluppo delle nuove tecnologie e dell’economia digitale, attraverso una maggiore sensibilizzazione di tutti i dipendenti sui temi di sicurezza, una tempestiva e omogenea circolazione delle informazioni su minacce, e possibili contromisure tra gli operatori bancari e finanziari attivi in Italia.

Aperto a tutti gli operatori del settore bancario e finanziario nazionale, CERTFin è governato da un Comitato strategico presieduto da Banca d’Italia-Abi e coordinato da una direzione operativa gestita dal Consorzio ABI LAB, che utilizza cookie tecnici per garantire il corretto funzionamento del sito e utilizza cookie analytics forniti da Google per l’analisi del traffico.

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