ABI, bene mutui a famiglie ma finanziamenti imprese vanno giù

(Teleborsa) – A settembre, crescono le richieste di mutuo dalle famiglie, che fanno segnare un +2,3%, mentre calano i prestiti domandati dalle imprese che registrano un -1%, nonostante i tassi permangano ai minimi storici. Lo rileva l’ultimo rapporto dell’ABI – Associazione Bancaria Italiana.

I tassi di interesse sulle nuove operazioni di finanziamento si attestano a ottobre su nuovi minimi storici: il tasso medio per i mutui è sceso all’1,40% dall’1,44% e quello per i finanziamenti alle imprese all’1,30% dall’1,26% precedente. Il tasso medio sul totale dei prestiti resta fermo al 2,52%.

A settembre, le sofferenze nette delle banche sono scese a 29,3 miliardi di euro dai 32,3 miliardi di agosto. Un volume che si confronta con i 40,2 miliardi di settembre 2018 e risulta in fortissimo calo rispetto al livello massimo di 88,8 miliardi raggiunto a novembre 2015 (-67,1%).

Da rilevare che, dopo 7 anni negativi, torna in attivo la raccolta bancaria tramite bond che fa segnare un +0,6% contro il -1,6% dle mese precedente. Continua la crescita dei depositi (+6,1%).

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