ABI: accordi quadro con Emilia Romagna, Lazio, Lombardia e Sicilia

(Teleborsa) – Emilia Romagna, Lazio, Lombardia e Sicilia. Sono le Regioni con cui il Comitato esecutivo dell’Abi ha formalizzato oggi accordi per attivare misure a sostegno delle imprese del territorio danneggiate dalla crisi sanitaria da Coronavirus. Per quanto riguarda Emilia Romagna e Lazio, Il Comitato esecutivo dell’Abi ha approvato l’accordo quadro tra le Commissioni regionali Abi delle due Regioni, le due Regioni e le Parti sociali sui criteri di accesso agli ammortizzatori sociali in deroga a favore delle aziende e dei lavoratori non coperti dalla Cig. Nello specifico, gli accordi in questione riguardano anche uno specifico monitoraggio delle domande presentate per consentire una pronta verifica circa la disponibilità delle risorse stanziate, presupposto per l’approvazione delle stesse domande.

In Lombardia il Comitato esecutivo dell’Abi ha approvato la sottoscrizione tra la Commissione regionale Abi Lombardia, la Regione e le Parti sociali dell’Accordo in materia di anticipazione delle indennità di integrazione salariale, anche in deroga. L’accordo con la Regione prevede un rafforzamento degli interventi di anticipazione attraverso l’istituzione di un Fondo di garanzia dei debiti relativi alle anticipazioni, l’impegno da parte della Regione Lombardia a fornire alle Banche aderenti le necessarie informazioni sulle situazioni che possono essere oggetto di anticipazione.

Infine, per quanto riguarda la Regione Sicilia, è stato approvata la sottoscrizione della Convenzione tra la Commissione regionale Abi Sicilia, la Regione Sicilia e l’Irfis – Finanziaria regionale per regolamentazione e la concessione dei finanziamenti agevolati – sullo stanziamento a fondo perduto di contributi per finanziamenti chirografari. Lo strumento prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto a fronte dell’erogazione di un finanziamento bancario chirografario della durata almeno pari a 18 mesi e un importo massimo di 100.000 euro. L’ammontare del contributo è definito in una percentuale dell’ammontare del finanziamento bancario pari al 5%, innalzabile all’8% per i finanziamenti con preammortamento pari almeno a 12 mesi.

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